La morte non è invincibile

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Capita di abusare molto spesso di un termine al punto di dimenticarne il vero significato.

Lo chiamavano Il girone della morte. Trascuravano il vero senso della parola morte.

Quando la FIFA ha sorteggiato i gironi dei mondiali in Brasile, i Cileni hanno ritenuto impossibile la qualificazione agli ottavi di finale. Il motivo è semplice. Oltre l’Australia, le altre due avversarie estratte dall’urna sono state la Spagna e l’Olanda, finaliste dello scorso mondiale di calcio in Sudafrica. Per gli esperti il destino del raggruppamento B era già scritto. Cile e Australia fuori dal torneo iridato subito dopo 3 partite. Da qui il nome di girone delle morte.

Ma proprio in Cile avrebbero dovuto saperlo che la morte non deve essere associata così facilmente al calcio.

Nell’estate del 2010, proprio in una miniera cilena si è verificato un terribile crollo che ha costretto 33 minatori a restare intrappolati a 700 m sotto terra. Un incubo durato più di un paio di mesi concluso comunque nel migliore dei modi.

I minatori hanno dovuto aspettare i soccorsi, sperare che tutto andasse per il meglio e soprattutto lottare contro loro stessi: la voglia di uscire, la fame, la sete, il caldo e lo scoraggiamento.

Il mondo fuori ha fatto il tifo per loro ed ha esultato alla notizia del salvataggio riuscito.

Quei 33 minatori erano sopravvissuti. Avevano sconfitto la morte!

Quattro anni dopo, al sorteggio, tutti a parlare di girone impossibile e di morte. I 32 minatori cileni (uno è boliviano) non trovavano una logica nelle parole degli esperti di calcio.

“Voi calciatori della nazionale cilena, potete vincere le partite impossibili e superare, come noi, la morte.”

Da qui nasce lo spot nel quale compaiono i 32 minatori cileni che motivano la loro nazionale, ricordando la loro sventura, insegnando che tutto è possibile e che nulla può essere deciso senza prima aver lottato.

Evidentemente i calciatori devono aver visto lo spot, perché sono riusciti a rispedire a casa i campioni in carica della Spagna. I giocatori hanno colto il messaggio lanciato dai minatori e hanno dimostrato che anche la morte calcistica può essere superata. Nessuno è invincibile.

Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.