La mummia

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Un film di Rob Cohen. Con Brendan Fraser, Maria Bello, Jet Li, Michelle Yeoh. Azione, 114 minuti. Germania, Canada, USA 2008.

Il potente imperatore cinese Han aveva cercato di raggiungere l’immortalità grazie alle arti della strega Zi Juan, la quale lo aveva inesorabilmente punito non avendo ricevuto il dovuto. Trasformato insieme al suo esercito in statue di terracotta, Han è rimasto in attesa di un ritorno che viene puntualmente causato dai coniugi O’Connell, archeologi, i quali si recano a Shanghai (siamo nel 1947) per restituire ai cinesi l’Occhio di Shangri La che è giustappunto ciò che occorre (ma loro non lo sanno) per risvegliare il terribile monarca. Per di più il loro figlio Alex, ormai cresciuto e con il virus dell’archeologia nel sangue, si trova proprio da quelle parti.

Esce il terzo film delle “mummie”. Non è il migliore, ma è senza dubbio il più spettacolare. Manca il fascino del primo film e gli attori non sono sempre all’altezza. Non che i primi due film rimarranno come pietre miliari della storia del cinema, ma il divertimento e la coesione della trama erano superiori.

Brendan Fraser che ritorna per la terza volta nel ruolo dell’intrepido archeologo Rick O’Donnel appare poco spontaneo, lontano dalla recitazione degli esordi. Maria Bello che sostituisce Rachel Weisz nel ruolo di Evelyn, sua moglie, manca del fascino di chi l’ha preceduta. E di Luke Ford, l’attore australiano che interpreta il figlio della coppia non c’è assolutamente niente da ricordare.

La sorpresa più piacevole sono invece i tre attori cinesi: Jet Li, lo spietato Imperatore della Cina; Isabella Leong, la giovane che cattura l’amore del giovane O’Connel, ma soprattutto Michelle Yeoh, una straordinaria maga incantatrice. Il prologo, ambientato nel 50 A.C. e interpretato solo da attori cinesi, è la cosa più notevole di tutto il film. Il seguito però non è all’altezza di questo inizio. Comunque, le enormi somme di denaro spese per gli impressionanti effetti speciali del film (a un certo punto compaiono anche gli Yeti?) si vedono tutte, garantendo l’assoluta spettacolarità del film (al cinema!). E se è quello che uno cerca, non potrà che ritenersi appagato?

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.