La poesia giovane dei nostri coetanei: intervista a Gianluca Stival

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21 anni ed un libretto di poesie: Gianluca Stival ci presenta “Meriti del mondo ogni sua bellezza”

Classe 1996, originario di Odessa, Gianluca Stival si è approcciato sin da piccolo al mondo della letteratura e della poesia. Il suo primo libretto si chiama Meriti del mondo ogni sua bellezza e raccoglie brani in versi e in prosa.

Meriti del mondo ogni sua bellezza
: il titolo del tuo libro sembra una dedica. Lo è? Se sì, a chi?
Il titolo del libro è nato con l’intento di far passare il messaggio principale: la speranza. “Meriti” tu, lettore, “ogni bellezza del mondo”, ogni sua sfaccettatura. È un invito a guardare il bicchiere mezzo pieno e a non lasciarsi andare.

A dispetto di un titolo “romantico” il primo componimento si chiama Tu mi hai rovinato. E’ il primo che hai scritto, originariamente in francese nel 2015 (Tu m’as abîmé). Il tuo rapporto con la poesia s’intreccia, come la tua vita stessa, con le lingue straniere.  Raccontaci di questo legame.
Ho avuto la fortuna di parlare inglese e italiano sin da piccolo in casa, mentre francese, spagnolo e portoghese sono arrivati negli anni successivi.
La scelta di comporre in una determinata lingua è dettata dal lessico: alcune parole in una lingua non rendono ugualmente in un’altra, così come alcuni concetti sono più chiari se spiegati con una lingua ancora diversa. Il titolo di “Tu mi hai rovinato”, in francese, contiene il verbo abîmer che, a differenza dell’italiano, ha proprio il significato di “rompersi, lacerarsi”. La connotazione fisica, in questo caso, rende meglio.

Come in un testo antologico alcuni brani sono corredati da brevi analisi che spiegano i retroscena o più semplicemente le tue sensazioni al momento della scrittura. Hai scritto tu stesso questi piccoli paragrafi? L’idea che i tuoi intenti di autore siano manifestati al lettore ti fa sentire più chiarito o più svelato?
Ho voluto accompagnare ogni poesia con una spiegazione per dare l’idea al lettore del motivo per cui sono nate e come sono nate.
La poesia è arte e l’arte è libertà di espressione: ognuno è libero di conferire un significato differente ad ogni componimento. Ho sentito la necessità di darmi totalmente al lettore, motivo per il quale ho voluto confidargli anche le ragioni per cui ho voluto scrivere.


Sempre rimanendo in tema di forma: alcune poesie riportano soltanto l’anno, altre una datazione completa. All’inizio nel notare questo aspetto ho creduto che avessi preso l’abitudine di scrivere giorno, mese ed anno soltanto di recente, ma poi ho notato che anche alcuni componimenti del 2016 riportano una data esatta, mentre altri no. Che storia c’è dietro?
Ho inserito il giorno, mese e anno completi soltanto nella parte dei “pensieri” mentre tutte le poesie riportano solo l’anno: questo perché i pensieri sono nati in un momento preciso, sono arrivati come un fulmine. Le poesie hanno richiesto più lavoro tecnico e linguistico. Più meticoloso, diciamo.

Il 2017, invece, è l’anno dell’amore: i versi si restringono in lunghezza e si fanno più intimi, in altri componimenti scompaiono, come in Tu hai scelto me, che è in prosa. Che rapporto avevi con la poesia amorosa prima di comporla?
Per me l’amore nella poesia è un tema molto importante: ho voluto dare sia la connotazione negativa (“Tu mi hai rovinato”, “Non poterne più”) che la connotazione positiva (“Accanto a me”, “Fortunato”).
La poesia d’amore per eccellenza in questo libro è “Accanto a me”, un inno di adorazione verso la persona amata. Il mio rapporto con l’amore è sempre stato combattuto, ho avuto anche paura all’inizio di comporre qualcosa che contenesse quella tematica perché non credevo di esserne all’altezza. Poi ho capito che, come per le altre poesie, dovevo mettermi a nudo e così ho fatto.


Sia il 2016 che il 2017 sono ricchi di spunti sociali: le tue suggestioni personali s’intrecciano con la cronaca. Un personaggio cui sei particolarmente affezionato è Oriana Fallaci. Come ti ha ispirato e che parte di te rappresenta?
Oriana Fallaci è stata parte integrante della mia adolescenza: ho voluto omaggiarla per il grande supporto letterario e umano che ha dato al mondo negli anni in cui era celebre. L’ho voluta ringraziare per la lungimiranza e per il suo italiano encomiabile.

Che mi dici invece del 2018? Cos’hai scritto in questi ultimi tempi ed in che tipo di raccolta li vedresti radunati? Quali sono i progetti futuri del Gianluca Stival autore?
I miei progetti letterari sono tutti confinati in una nuova raccolta poetica interamente in lingua francese. Quest’anno ho composto anche alcune poesie in portoghese che sono state molto apprezzate in Brasile.

Grazie ed in bocca al lupo!

Sabrina Sapienza

Scrittrice nel tempo-libro, a tempo perso, nel tempo disperso, nottetempo, in tutti i tempi dell'indicativo, in tempi di gloria, ai tempi del colera e delle mele, ma senza disdegnare l'altra frutta che tinge d'incanto i mercatini del bello e del vero; scrittrice, ad ogni modo, a modo mio.