La primavera dell’informazione in Friuli Venezia Giulia

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I momenti per riflettere sul vasto mondo dell’informazione: Fake News Festival, Festival del giornalismo di Ronchi dei Legionari e ParoleOstili

Siamo bombardati da centinaia di informazioni, ci giungono attraverso foto, immagini con testo, video e, in maniera minore, articoli. Di queste, quante siano vere, quante false e quante invece siano riportate volontariamente in maniera parziale, è difficile stabilirlo. Oggi, che paradossalmente avremmo la possibilità di trovarci nelle condizioni migliori per essere informati su quanto avviene nel mondo, corriamo il rischio opposto: quello della mala informazione. Fake news, bufale in grande stile si trovano sempre dietro l’angolo.

A fronte della facilità con cui si può produrre e diffondere una notizia, si presenta il mondo cupo ma al tempo stesso raggiante dei giornalisti che, per il “solo” fatto di raccontare verità scomode e sgradite – in particolare quando riguarda mafia e/o corruzione – si trovano ad avere a che fare con minacce di morte e aggressioni, verbali e fisiche.

Di fronte a una realtà così complessa e sempre più bersagliata, è la stessa società a rispondere, chi nel piccolo e chi nel grande. Spesso giovani con l’intenzione di intraprendere il percorso giornalistico, i quali hanno compreso l’importanza di essere parte attiva di fronte alle criticità. In che modo? Organizzando momenti di confronto e dialogo, conferenze, manifestazioni e festival, che abbiano gli scopi di avvicinare quante più persone possibili al mondo dell’informazioni ma anche di far comprendere quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sui problemi che affliggono questo ambiente.

Piazza Libertà, Udine – Wiki Commons

Fake News Festival – Udine

Nasce a Udine la prima manifestazione dedicata interamente alle notizie completamente false o riportate solo parzialmente, quindi alle bufale. L’idea è partita dall’associazione ELSA Udine che ha ritenuto fondamentale porre l’attenzione su una delle problematiche che affligge considerevolmente, in maniera particolare sulla rete globale, la possibilità di essere informati. La prima edizione si è conclusa il 6 maggio ed è stata salutata positivamente dal pubblico, a dimostrazione del fatto che la tematica sia profondamente sentita. Vari gli argomenti trattati: la disinformazione politica assieme al giornalista Andrew Spannaus, autore dell’ottimo saggio “Perché Trump vince” edito da Mimesis, prim’ancora che Trump ottenesse la vittoria contro Hillary Clinton; la medicina fai da te sul web con gli interventi di Alessandro Conte e Pierpaolo Janes; la satira ai tempi dei social media con la partecipazione di due autori di Lercio. Non solo, un incontro ha messo in dialogo due personaggi forse non particolarmente conosciuti ai più ma noti senz’altro all’interno del complicato mondo delle fake news, David Puente ed Ermes Maiolica, rispettivamente un cacciatore e un creatore di bufale. L’augurio è che questa sia la prima di molte altre e fortunate edizioni.

Festival del Giornalismo – Ronchi dei Legionari

Manca poco – 5 giugno – all’apertura della quarta edizione del festival del giornalismo di Ronchi dei Legionari, che da manifestazione nata «quasi per scommessa», secondo le parole usate in conferenza stampa dal presidente dell’associazione organizzatrice Luca Perrino, si appresta a diventare punto di riferimento a livello regionale, e non solo, per il mondo dell’informazione. Tanti gli ospiti che solcheranno il palco posto nella Piazzetta Francesco Giuseppe I, tra questi: Giacomo Galeazzi (La Stampa), Roberta Bruzzone (criminologa), Claudio Micalizio (Direttore di Radio Montecarlo News), Antonio Caprarica, Vittorio Macioce (Il Giornale) e Paolo Borrometi (AGI e Presidente Articolo 21).

Durante le cinque giornate verranno toccati i più vari argomenti: il ruolo della stampa cattolica oggigiorno, la radio come strumento di informazione che sembra avere acquisito nuovamente importanza, il graphic journalism e il mondo giornalistico nelle lingue minoritarie presenti in Italia. Senza dubbio, però, la giornata più attesa sarà quella di sabato 9 giugno, durante la quale verrà conferito il premio dedicato a Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese assassinata lo scorso ottobre a seguito delle sue inchieste sulla corruzione presente nello Stato di Malta. Per la prima edizione del premio, questo è stato assegnato a Federica Angeli (Repubblica), che dal 2013 vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia nella Capitale e, con particolare riferimento, nella frazione di Ostia.

Un momento che servirà anche per ricordare tutti quei giornalisti che quotidianamente vivono nell’insicurezza e sotto minaccia a causa della volontà di rendere nota al pubblico la verità. Niente più che la verità.

ParoleOstili – Trieste

Sebbene la giornata che si terrà il 7 giugno a Trieste non concerna direttamente il mondo dell’informazione, ma lo tocchi indirettamente considerato che si pone come oggetto il linguaggio ai tempi della Rete, un panel verrà dedicato interamente al mondo del giornalismo (ore 10.45). Alcuni degli interrogativi a cui gli ospiti dovranno rispondere si possono leggere nel sito della manifestazione: «Quali sono oggi i ruoli che svolgono il giornalismo e i giornalisti nella creazione e trasformazione del linguaggio? In che modo riescono a fare “da ponte” tra i fatti ed i lettori? Quali sono i principi e le regole che questa professione deve mantenere per creare dei circoli virtuosi e solidi della parola e dei suoi significati?». A intervenire durante l’incontro saranno: Monica Maggioni (Presidente Rai),  Beppe Giulietti (Presidente Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Carlo Verna (Presidente Ordine dei Giornalisti Italiani), Daniele Chieffi (Head of Digital Communication and content Factory development) e Maria Concetta Mattei (Giornalista e conduttrice televisiva RAI).

Piazza Unità d’Italia, Trieste

Concludendo, i momenti di riflessione, dialogo e discussione sono presenti anche in una regione considerata periferica come il Friuli Venezia Giulia. Qui si riportano le manifestazioni che guardano al mondo dell’informazione, tuttavia l’offerta culturale è ben più ampia, basti pensare a Vicino/lontano, a Pordenonelegge, ma anche a La notte dei lettori che andrà in scena tra l’8 e il 9 giugno. Indubbiamente, a volerlo, le occasioni non mancano.

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Articolo originale di Alessandro Lutman

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