La ragazza delle arance

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Un giorno un ragazzo trova nell’imbottitura di un vecchio passeggino conservato in soffitta uno strano testo, che lo riporta indietro nel tempo…

Questi incipit un po’ manzoniani di misteriosi manoscritti ritrovati e lettere che vengono dal passato a volte possono apparire di maniera e non troppo originali. In questo breve romanzo, invece, non disturba. Il candore della storia che vi è raccontata diluisce l’espediente letterario e guida il giovane Georg alla scoperta delle orgini della sua famiglia.

E’ suo padre, infatti, che racconta il colpo di fulmine che lo ha colpito in pieno cuore quando ha incontrato una ragazza carica di arance su un autobus di Oslo. Un incontro fortuito e fugace. Ma nulla avviene per caso: quelle due vite erano destinate a rincontrarsi e intrecciarsi.

Il racconto, romantico e tenero, diventa una specie di educazione sentimentale per Georg, timido quindicenne. E forse anche per il lettore che abituato a vicende travagliate di amori traditi, a storie che lasciano l’amaro in bocca e a relazioni tempestose, trova qui un’amore positivo, bello, che fa desiderare di innamorarsi. E poi lo stile ‘norvegese’ di Gaarder, non indulge a facili sentimentalismi e stucchevoli situazioni, è abbastanza asciutto e godibile.

Si tratta di una lettura leggera, da viaggio, da tiepida serata di inizio estate, dolce come le arance della protagonista…

 

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: La ragazza delle arance
Autore: Jostein Gaarder
Genere: Sentimentale
Editore: TEA
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 193
Cogitoetvolo