La ragione di una vita

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«La paura della solitudine mi uccide, mi logora sempre più. Ho pensato di farla finita!».

Quando un amico ti fa una confessione del genere resti in apnea. Il rigurgito di quelle parole ti esplode in faccia senza preavviso, ti svuota, e i pezzi di un cuore frantumato, deluso, tradito, scheggiano e trafiggono il tuo.

Per un lunghissimo istante mi sono sentito come imprigionato dal fermo inanellarsi di quei termini: il corpo vuole seguire l’anima e ripagarla con la morte! Non può essere! Non può essere che il mio amico abbia solo immaginato tutto questo! E io dov’ero? Perché non mi sono accorto di nulla? Cosa c’è che non va nella tua vita? Abbandono-sofferenza-sensi di colpa-dubbi…?

Amico mio, morire per te significa porre fine ad un dolore insopportabile. Quando si è disperati, però, non si vedono le cose in modo obiettivo: pensi che poiché il passato è stato brutto e il presente è duro, il futuro sarà altrettanto solitario e privo di amore.
Ma nella vita tutto può cambiare, non bisogna mai perdere la speranza!
Tu che hai pensato al suicidio e che vedi nella morte la soluzione ai tuoi problemi ricorda che questa non è la risposta ma la tragica e perenne soluzione ad un problema temporaneo!

Forse il pensiero di togliersi la vita può non essere figlio dell’attimo bensì il punto d’arrivo di lunghi e tortuosi ragionamenti intessuti di disperazione, euforia, depressione, sofferenza, abbandono.
In un percorso così altalenante anche una persona, una sola, può salvarti la vita. Un amico. Lui può aiutarti a riflettere, può incoraggiarti senza mai giudicarti e spronarti alla vita anche quando tutte le strade sono sbarrate. Lui è la tua àncora, il tuo baluardo, il punto fermo tra i cambiamenti ed il tempo.

Potrei dirti, ad esempio, che se solo aspettassi un momento scopriresti tutta la ricchezza che il dolore ti cela, se solo provassi a sopportare questa dura e amara verità capiresti che la tua sofferenza può risollevarti, può farti rinascere, e che, magari, è la cosa migliore che ti sia capitata. Quando ad un tratto ti trovi al buio persino le ombre, la tua intimità, il tuo talento, prendono luce, e lo sguardo arriva dove mai avresti osato immaginare.

Tu, amico mio, riusciresti ad essere felice persino della solitudine, ti aggrapperesti alla bellezza come mai avresti pensato di fare, cominceresti «a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,/ e piegarti a ricostruirle con strumenti logori» (Joseph Rudyard Kipling).
Gibran, poeta libanese, ti avrebbe parlato così: «Se vuoi davvero afferrare lo spirito della morte spalanca il tuo cuore sul corpo della vita».

Allora, amico mio, esci, va’ per strada, incontra persone, ascolta, parla o, se vuoi, rimani in silenzio, ma ricomincia a voler bene, a fidarti; «ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l’ha sempre avuta vinta» (P. Besson) ed è l’unica ragione per continuare ad amarla!

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!