La realtà è che ad alcuni viene scomodo

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Invece Dio esiste, la realtà è che ad alcuni viene scomodo: questo è il titolo che ho dato a un gruppo creato su Facebook, gruppo di risposta ai cartelli sugli autobus di Barcellona con su scritto “Probabilmente Dio non esiste. Perciò smetti di preoccuparti e goditi la vita”.

Chi avrebbe mai potuto credere facesse così tanto successo?! Era nato tutto come un semplice esperimento, nulla di più. Ho creato il gruppo, ho mandato l’invito a una decina di persone e?da dieci, nel giro di 24 ore sono diventate più di 200. Ora siamo a un numero che va oltre i 1500 partecipanti e continuano a crescere in modo esponenziale. Ma non è finita; c’è ora tutta una discussione dei pro e dei contro ai cartelli, ognuno con le sue teorie, si filosofeggia considerando o no l’esistenza di Dio, si parla della materia e ci si chiede se esiste da sempre o è stata causata, ci si chiarisce sulle definizioni di Potenza e Atto? Si citano filosofi come Socrate, Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d’Aquino, Anselmo, Cartesio, Spinoza, Leibniz, Schelling, Hegel.

Qualcun altro nomina scienziati che con le loro teorie spesso mettono in discussione i filosofi nominati che sono Pascal, Mendel, Pasteur, Ampere, Galvani, Galileo, Volta, Faraday, Fermi, Eccles.

E? i letterati? Qualcuno ci ha pensato: Dante, Petrarca, Ungaretti, Dostoevskij, Tolstoy, Goethe, Cervantes, Eliot e tantissimi altri.

Il mondo finirà mai? Dio è sempre esistito? Queste sono alcune delle domande che si fanno nel gruppo.

Ho creato un mostro! Il passaparola è riuscito a fare portare tanti utenti a riflettere sull’esistenza di Dio e sul perchè della vita!

Ma la cosa che ancora di più mi ha stupito è che sono tante le mail personali che molti mi inviano ringraziandomi o chiedendomi cose, o facendo i complimenti per aver avuto il coraggio di parlare di un tema così delicato. Coraggio?! Non so se di coraggio si tratta, ma io colgo la palla al balzo e con alcuni, prendendo le dovute precauzioni, sto stringendo amicizia e inizio a parlare di cose serie, ma? conoscendo i limiti della comunicazione virtuale, non mi limiterò solo a questo, e a breve creerò buone occasioni per incontrarci.

Chi l’ha detto che per godersi la vita bisogna rinnegare Dio? Con questo esperimento mi sono reso conto maggiormente di come parlare di Dio crea sempre molto “audience”. Non credo sia un caso, il mondo di oggi ha sete di Dio.

Voi come vedete questo incredibile interesse? A me desta stupore tutto il fiume di gente che vuole far sentire la sua voce riguardo al tema di Dio, in un periodo in cui sembra che nessuno voglia saperne nulla? Ma? sarà così vero che non se ne voglia sapere niente?

Un mezzo di comunicazione,se usato con parsimonia e testa, può fare molto bene!

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.