La regola del silenzio

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Un film di Robert Redford con Robert Redford, Shia LaBeouf, Nick Nolte, Susan Sarandon, terrence Howard. Sceneggiatura:Lem Dobbs. Produzione: Voltage pictures, Wildwood Enterprise, Kingsgate Films. Genere: thriller. Durata:117’. Paese: USA. Distribuzione:01 Distribuzione. Uscita al cinema: 20 Dicembre 2012. Target:14+.

Jim Grant è un tranquillo avvocato e padre single che si trova costretto a fuggire quando un giovane e impetuoso reporter, Ben Shepard, rivela la sua vera identità di ricercato: negli anni ’70 Grant era un pacifista radicale e sulla sua testa pende l’accusa di omicidio …

Ama i Miserabili di Victor Hugo, crede nella forza delle storie ed è tornato sul grande schermo con un nuovo thriller politico. Con tutto il peso del suo carisma e dei suoi settantasei anni ha poi riunito Julie Christie, l’indimenticabile Lara del Dottor Zivago, Nick Nolte, Susan Sarandon e Shia LaBeouf che lo affiancano in questo film tratto dal romanzo di Neil Gordon, the Company you Keep.

Robert Redford è il paladino del cinema indipendente, dell’ambiente, dell’ecologia e dell’adesione alla politica più radicale. Tematica, quest’ultima, che fa da sfondo al suo nuovo film in cui interpreta un avvocato con qualche scheletro nell’armadio. Un uomo perbene che per tanto tempo ha vissuto con la figlia sotto falso nome, conducendo una vita apparentemente normale. Adesso l’FBI ricerca lui e i suoi compagni per l’omicidio di una guardia giurata, commesso nel 1969 durante una rapina che serviva a finanziare i Weather Unnderground: un gruppo di radicali che protestavano contro la guerra e che a un certo punto abbandonarono la linea pacifica per rispondere con la violenza e il terrorismo alla politica estera americana a cominciare dalla guerra in Vietnam.

Difficile parlare del film senza rivelare troppo della trama. Il punto è che l’avvocato Jim Grant (impersonato da Redford) non partecipò alla rapina, ma questo lo si capisce fin da subito. Si mette così alla ricerca di una persona che può dimostrare la sua innocenza, mentre un giovane e ambizioso cronista (simbolo del nuovo giornalismo americano e interpretato da Shia LaBeouf) indaga nel passato del movimento e nella vita di Jim. “Per questa storia” ha dichiarato il regista “mi sono ispirato al protagonista de I Miserabili, che scappa di prigione costruendosi una falsa identità. Ora che è passato del tempo e quei fatti sono storia mi sono interrogato su quegli anni trent’anni dopo: rimane una cosa giusta, quella per cui hanno combattuto?”. Difficile rispondere a questo quesito, di certo il messaggio del regista vincitore del Premio Oscar è chiaro: nonostante alcuni sbagli commessi in nome delle rivolte giovanili ci sono alcuni valori, ieri come oggi, che non tramontano mai come la solidarietà, l’impegno civile e i diritti democratici. Valori che devono essere tramandati anche ai giovani. Ma il film di vecchio stile (a tratti un po’ troppo lento e forse un po’ troppo didascalico) intende riflettere anche sull’ universo mondo rappresentato dai media, sferrando una chiara critica ai giornalisti sempre in corsa per dare la notizia e non per cercare la verità

In questa direzione è possibile tornare a rileggere la funzione informativa dei mass media che, lungi dal riferire, troppo spesso  operano vere e proprie “costruzioni di realtà”.  In un mondo che si basa sulla comunicazione – sembra suggerirci il “principe biondo con un’interiorità cupa” (copyright Sydney Pollack  ) – paradossalmente è sempre più difficile trovare la verità, sommersa com’è dall’isteria della notizia e dai segreti di stato. “I segreti” ricorda Redford al giovane giornalista sempre un passo avanti all’FBI:  “sono pericolosi, pensi di volerli conoscere, ma svelandoli scopri qualcosa di te stesso. Sei pronto per questo?”. Allo spettatore l’ardua sentenza.

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia