La scossa

0

Crisi, terremoti, pandemie. Ci sentiamo scossi e con gli occhi sbarrati dinanzi a spettacoli della natura, della storia che non avremmo mai pensato di vivere. Spettacoli che forse ancora non ci toccano direttamente, ma fanno tremare le sicurezze su cui il nostro cuore si adagiava fino a ieri.

E se non avessi più i soldi? Se la casa mi crollasse sotto i piedi o sopra la testa? Se la mia salute, che ora non mi preoccupa, si rivelasse ad un tratto precaria? Se vedessi con questi occhi, adesso, alla mia età, la morte a un palmo dal naso? Lo spettro di qualcosa di terribile che potrebbe scatenarsi nella nostra esistenza, ci lascia senza parole.

Ma non è del tutto cattivo questo scuotimento, forse possiamo trarne un messaggio per la vita. Allora realizzeremo che buona parte della nostra giornata è dedicata a cose fatte per “ingannare la noia”, per non sbadigliare troppo nel vuoto della nostra vita. Che in molte nostre occupazioni cerchiamo noi stessi, uno svago o una scusa per non metterci in gioco.

Rifletteremo che ci sono persone che nella vita sono pronte ad accettare una missione, a prendersi delle responsabilità. Che organizzano il proprio tempo per farlo fruttare, e rivolgono la propria attenzione a cose importanti. Ci distaccheremo dalle nostre cose superflue e da piccoli progetti vanitosi, per metterci in qualcosa per cui valga veramente la pena di vivere.

Articolo tratto da loscarrozzo.blogspot.com

 

Cogitoetvolo