La stagione della falce

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Nel 2059 Londra è controllata da un grande sistema di potere chiamato Scion. Il suo primo obiettivo è quello di eliminare dalla società quegli individui classificati come chiaroveggenti, dotati di un’aura in grado di captare l’etere, che permea l’intero universo. Ma nonostante i rigidi controlli, i chiaroveggenti popolano comunque le città, confondendosi tra le persone normali e operando nel buio della notte e dei quartieri più malfamati. Si organizzano in cosche criminali guidate da mimo-lord che fanno in modo di raccogliere sotto la loro ala i chiaroveggenti con i doni più rari. Jaxon Hall è uno dei più importanti e potenti mimo-lord ed ha alle sue dipendenze Paige Mahoney, una diciannovenne dai poteri rari e straordinari. Paige però non si rende conto del suo potenziale finchè una sera, per sfuggire ad una retata improvvisa, uccide due guardie utilizzando semplicemente le proprie facoltà mentali. Quella sera stessa viene poi rapita da forze che sembrano essere ancora più potenti di quelle di Scion: si tratta dei Refaim. Viene portata ad Oxford, che per anni si era creduto che fosse scomparsa, insieme ad un ingente numero di veggenti. Ciascuno di loro viene scelto da un addestratore e Paige ha la fortuna di essere presa dal Decano, uno dei Refaim più rispettati e temuti. Sarà lui ad addestrarla ma con metodi molto differenti da quelli degli altri Refaim. Perché è lui stesso ad essere diverso: lo dimostrano quelle misteriose cicatrici che porta impresse come un marchio.

Il fantasy è un genere in cui ormai si cimentano tutti, in cui è perciò facile incorrere nel cliché. Quante volte capita di leggere un romanzo di un autore esordiente e ritrovarci dentro quegli elementi che hanno caratterizzato gli scrittori che hanno contribuito a costruire le fondamenta e le strutture portanti del tempio del fantasy. E quante volte capita di riuscire a prevedere in che direzione andrà la trama, senza riuscire a stupirci delle peripezie a cui vanno incontro i personaggi. Viene quindi da chiedersi se sia effettivamente possibile riuscire ad inventare qualcosa di nuovo, venendo dopo autori come Asimov, Tolkien e la Rowling. Samantha Shannon ci dimostra che si può fare: a soli ventidue anni pubblica questo romanzo, guadagnandosi dalla critica il titolo di “erede della Rowling”. Assolutamente meritato perchè nel suo libro sono presenti tutti gli ingredienti essenziali che garantiranno il successo anche dei seguenti episodi della saga. La trama è complicata, eppure si segue senza troppe difficoltà, lasciando però molti punti oscuri, che necessitano di essere chiariti. L’intreccio appare costruito fin nei minimi dettagli: tutto ha un nome, un colore, una forma ben definita. Il lettore viene proiettato in un mondo che deve scoprire e che risulta essere nuovo a tutti gli effetti.

I personaggi sono a loro volta descritti con incredibile perizia nelle loro personalità eclettiche. Al centro di tutta questa storia troviamo una ragazza un po’ speciale: Paige Mahoney. Una vera e propria donna guerriera, che non si piega di fronte a nessuno e che lotta per i valori in cui crede. Ma Paige non è affatto un’eroina stereotipata, di quelle che stanno sempre dalla parte giusta secondo una visione manichea del mondo. Ci viene presentata come una criminale: appartiene a una cosca che di fatto nell’illegalità ci sguazza. Ma quello è l’unico ambiente in cui le è consentito essere sé stessa, in cui la sua diversità non è percepita alla stregua di un reato, quanto piuttosto come un dono. I chiaroveggenti a Scion sono degli emarginati: la loro presenza rappresenta una minaccia che deve essere eliminata. La loro vita è segnata dal pericolo di incorrere in qualche guardia ed è in una di queste occasioni che Paige compie un duplice omicidio, per evitare di essere arrestata. Non solo criminale, adesso anche assassina. Ma non si può non fare il tifo per lei, quando arriverà nella Oxford governata dai Refaim e farà di tutto per riportare a casa la maggior parte dei chiaroveggenti. Proprio su questo punto viene sollevato l’interrogativo fondamentale del libro: perchè Paige vuole tornare a casa? In fondo ad Oxford, seppure sotto il rigido controllo dei Refaim, ai chiaroveggenti è permesso esprimere i loro talenti. Farlo a Scion significa essere dei criminali. La libertà sembra non essere raggiungibile in nessuno dei due casi. Ma Paige non ha intenzione di perdersi d’animo e combatterà, aiutata da forze insospettabili.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: La stagione della falce
Autore: Samantha Shannon
Genere: Fantasy
Editore: Salani
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 516
Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.