La storia dietro Guerre Stellari / 2

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Il film, secondo tale sceneggiatura, sarebbe dovuto iniziare con un prologo a scorrimento verticale, praticamente identico a quello che si vede nell’edizione definitiva. In tale prologo sarebbe stata spiegata la situazione galattica fino al punto narrato: si parla di un certo Skywaker, un mitico uomo che scoprì l’esistenza della Forza degli Altri (quella che poi diventerà semplicemente La Forza) e dei suoi due lati: quello chiaro, chiamato Ashla, e quello oscuro, Bogan. Tutti questi complessi nomi nipponeggianti saranno poi eliminati nelle successive stesure. Viene detto che grazie a Skywalker nacquero gli Jedi e la Repubblica, ma poi con l’imperversare della corruzione la Repubblica cedette il passo all’Impero malvagio. I Sith (qui identificati come un gruppo di pirati stellari che usano la parte Bogan), col tempo, sterminarono tutti gli Jedi, essendo guidati da un Jedi rinnegato di nome Darklighter. Uno degli ultimi Jedi rimasti, Starkiller, è in questo momento a capo dell’Alleanza Ribelle. Viene anche inserita in questa trama l’antica profezia del Figlio dei Soli, un salvatore che porterà equilibrio nella Forza. E viene pure inserito il Cristallo di Kiber, un diamante che accresce la Forza presente negli individui di cento volte. Questo elemento non verrà più utilizzato nei film, ma verrà invece descritto da Alan Dean Foster nel suo romanzo La Gemma di Kaibur, appartenente all’Expanded Universe di Star Wars.

La vera storia si apre con il tentativo di due figli di Starkiller di raggiungere il pianeta Utapau, dove dovrebbero incontrare il loro fratello Luke in possesso della gemma di Kaibur. Ma la loro nave viene assaltata da Vader, e uno dei due figli di Starkiller muore. C’è poi tutto un guazzabuglio di fraintendimenti basati sul fantomatico Figlio dei Soli, e qui basta dire che Vader decide di raggiungere il pianeta Organa Major (cfr. Organa, cognome di Leia) per distruggerlo con la Morte Nera. Intanto, però, i due droidi di Starkiller sono sfuggiti all’assalto e hanno raggiunto sia Utapau che Luke il quale viene a conoscenza della sua missione: portare la gemma di Kaibur al padre (Luke vive con tre fratelli adottivi e con gli zii Beru e Owen, quest’ultimo gli ha addirittura insegnato l’utilizzo della spada laser!) Luke accetta la missione e parte. Giunto a Mos Eisley, avviene il mitico episodio nella cantina dove è però Luke a ferire il mostro attaccabrighe (qui in realtà sono tre gli alieni), e infine incontra Chewbacca e Han Solo. Questo offre la possibilità di portare Luke su Organa Major, spacciandosi per capitano di una nave. In realtà egli è solo un mozzo, ma riesce a gabbare i suoi superiori, tra cui Jabba The Hutt, e s’impossessa della nave. Quindi la compagnia, assieme all’ufficiale scientifico della nave, raggiunge il pianeta, che però è distrutto. C’è una sola cosa da fare: giungere su Alderaan e liberare il fratello di Luke, Derek, sfuggito alla morte nell’assalto alla sua nave all’inizio del racconto. Dopo che il tentativo di salvataggio – molti elementi del quale verranno rielaborati nel tentativo di Luke e Han nell’edizione definitiva – riesce, Luke utilizza la gemma per guarire Derek (una sorta di Santo Graal?). A questo punto, Starkiller padre contatta Luke in forma telepatica e gli ordina di raggiungerlo nella nuova base ribelle di Yavin. Qui, il giovane Starkiller e i ribelli dovranno combattere contro la Morte Nera più o meno utilizzando gli stessi cliché che saranno poi presenti nella Battaglia di Yavin che tutti conosciamo. Fine del film, che si sarebbe dovuto concludere con un epilogo ricco di vaneggiamenti sulle prossime puntate (elemento che Lucas deciderà giustamente di eliminare).

L’inserimento della Forza in questa sceneggiatura non fa altro che complicare ulteriormente la già confusa situazione. Nonostante tutto, con questo materiale Lucas inizia a mettersi a lavoro sotto la casa di produzione della 20th Century Fox e il film vero e proprio inizia a prendere forma. C’è comunque bisogno di una bella revisione, che Lucas effettuerà nell’agosto ’75: nasce The Star Wars: from the Adventure of Luke Starkiller. Come si vede già, il giovane protagonista della trilogia continua ad avere il cognome diverso da quello che conosciamo, e inoltre viene aggiunto il sottotitolo che verrà poi inserito solo nella novelizzation del film, scritta da Lucas e A.D. Foster.

Il prologo questa volta ci parla della caduta della Vecchia Repubblica e della nascita dell’Impero: tutti i cristalli di Kaibur, usati per intensificare un lato della Forza, sono nelle mani del nemico (non ricorda gli anelli del potere di Tolkien?). I Ribelli hanno ottenuto la loro prima vittoria contro l’Impero e l’imperatore ha mandato il suo braccio destro Darth Vader a schiacciare i sovversivi. Il film si sarebbe aperto come sempre, ossia con la nave ribelle attaccata dagli imperiali vicino a un mondo desertico, qui ancora chiamato Utapau. Leia Organa, che si trova sulla nave ribelle, affida gli schemi della Morte Nera che Vader sta cercando al droide R2-D2 prima di essere catturata. Il giovane Luke Starkiller assiste alla battaglia dal suo pianeta tramite elettrobinocoli (questa parte del racconto sarà presente solo nella succitata novellization), ma viene convinto che si tratti di un’illusione. Finisce poi per acquistare proprio R2-D2 e la sua controparte C-3PO, e dato che ormai la fattoria dello zio è piena di droidi e la sua presenza non è più fondamentale chiede allo zio Owen di poter partire per l’Accademia Stellare. Lo zio Owen gli rivela che i suoi risparmi per andare all’accademia sono stati spesi per l’acquisto dei robot! Dopo questa colossale slealtà, la trama procede praticamente identica a come la conosciamo, se non per il fatto che Alderaan viene ancora chiamato Organa Major e in questa sceneggiatura Alderaan è ancora la capitale imperiale, dove è imprigionata Leia. Viene però per la prima volta presentato il mitico personaggio di Obi-Wan Kenobi, così fondamentale nella storia galattica ma che Lucas fa entrare praticamente solo nella penultima bozza. Il tentativo di liberare Leia è pressoché lo stesso che conosciamo noi, scarico dei rifiuti incluso, ma qui viene raccontato che Ben Kenobi perde tempo nel sottrarre uno dei cristalli di Kiber al nemico e quindi viene ucciso da Vader. Tutto il resto è storia nota.

Nasce così la penultima sceneggiatura di Star Wars, che verrà definitivamente rifinita nel gennaio 1976. In quest’ultimo lavoro viene per la prima volta usato il nome Tatooine, e Luke diventa Skywalker, mentre Organa Major prende il nome di Alderaan e scompare sia la Gemma di Kaibur (sorelle incluse) sia il tema del Figlio dei Soli. Rimarrà però sospesa nell’aria quella dicitura dalle cronache degli Wills, frutto dell’aborto del vecchio tema del Messia. Se prima il film sarebbe dovuto iniziare con una biblica dicitura (…E nel tempo di grande sconforto verrà un salvatore e sarà conosciuto come il Figlio dei Soli [son of the suns in inglese]), ora l’introduzione è composta dalle ormai mitiche parole "A long time ago, in a galaxy far, far away…" Unica, ultima e definitiva decisione di Lucas: abbandonare l’idea di creare una trilogia di trilogie, e limitarsi a creare solo sei film.

E’ il 1977, e il prodotto finito della geniale immaginazione di George Lucas esce nelle sale di tutto il mondo. La leggenda ha inizio.

Articolo tratto da Fabbricantidiuniversi.it

 

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