La storia dietro Guerre Stellari / 1

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L’idea di "Guerre Stellari" era nata in George Lucas nel 1972, nelle ultime fasi della lavorazione del film American Graffiti. Si doveva trattare di una space opera di puro carattere fantascientifico, di quelle che facessero presa sul pubblico. Qualcosa che avesse lo stesso successo della Fondazione di Asimov, o del Dune di Herbert, o ancora del mitico Signore degli Anelli di Tolkien. Le ispirazioni per Lucas furono innumerevoli: opere fantastiche, film giapponesi, fumetti, miti… da tutto quell’enorme e apparentemente insensato guazzabuglio di modelli nacque nel 1973 un riassunto, una bozza di sceneggiatura con un titolo semplice ma molto evocativo, The Star Wars

La lettura delle sceneggiature precedenti quella definitiva di "Guerre Stellari" è una cosa molto interessante e che potrebbe piacere a molti appassionati. Si possono trovare nomi, riferimenti, idee e controidee che verranno sviluppate in film seguenti, in romanzi, in altre creazioni, o anche schizzi che verranno poi definitivamente abbandonati. Analizzeremo in questo articolo gli elementi fondamentali di queste sceneggiature, senza addentrarci troppo nella loro trama. The Star Wars del 1973 era ambientato in una data che corrispondeva al nostro 33° secolo, in una galassia sconvolta dalla guerra civile tra l’Impero malvagio e l’Alleanza Ribelle. L’inizio di questo film avrebbe dovuto avere più o meno lo stesso cliché con cui si aprirà l’edizione definitiva della pellicola: una attacco a una nave spaziale. La differenza sta che qui le parti in gioco sono invertite: la nave ribelle dell’inizio del film diventa una stazione imperiale, e lo Star Destroyer Imperiale che attacca i ribelli diventa una nave dell’Alleanza. Inoltre, abbiamo sì due polemici esseri in fuga dalla struttura attaccata, ma in questo caso anziché essere i nostri amati droidi R2-D2 e C-3PO sono due burocrati imperiali. Questa simpatica coppia, fuggita sul pianeta Aquilae, viene fatta prigioniera da Luke Skywalker, generale ribelle che cerca di portare in salvo una principessa braccata. I quattro giungono così in un tempio religioso, dove incontrano un gruppo di giovani volontari che si uniscono alla loro causa. Ritroviamo poi un altro cliché che resisterà, sebbene non uguale, agli innumerevoli cambiamenti di trama, fino ad arrivare all’edizione del 1977: Skywalker utilizza una spada laser per uccidere un attaccabrighe che sta minacciando un giovane del suo gruppo all’interno di una malandata cantina dello spazioporto. Braccata dagli Imperiali, la compagnia fugge dal pianeta rifugiandosi in un campo di asteroidi (cfr. The Empire Stikes Back), ma la nave danneggiata deve essere abbandonata e tutti quanti giungono quindi sul pianeta Yavin, dove vengono attaccati da alieni impellicciati che li affidano agli imperiali (sono Wookie, Ewok o un misto tra le due razze?) Skywalker riesce a fuggire e, con il suggerimento di un abitante del luogo, raggiunge l’avamposto imperiale e lo attacca assieme ai giovani che lo accompagnano. Vengono dunque a sapere che la principessa è imprigionata su Alderaan, l’enorme capitale imperiale. Travestitosi, il gruppo raggiunge il pianeta centrale della Galassia e libera la principessa e i due funzionari imperiali, dopo aver affrontato altri pericoli, giungendo sano e salvo sul pianeta Ophuci dove tutti vengono premiati.

Si tratta, come vediamo, di una bozza, e per altro molto confusa. Ciò nonostante, gli elementi primari ci sono, e verranno sviluppati col tempo. Nella sua prima sceneggiatura, del 1974, Lucas approfondisce meglio tutta la storia nascosta presente nel film, parlando per la prima volta dei Jedi (qui definiti Jedi-Bendu), ma non facendo ancora alcun riferimento alla Forza. Quest’altra versione, più complessa e articolata, è ricca di spunti che Lucas svilupperà poi nei due film successivi.

L’Impero, a quanto sembra, esiste da molti millenni. E’ un impero benevolo e i Jedi-Bendu, come futuristici samurai, lo difendono. Non viene dunque ancora inserito il tema della Vecchia Repubblica che cade e lascia posto all’Impero malvagio. La situazione crolla quando sul trono sale un imperatore corrotto, a cui i Jedi-Bendu rifiutano di dipendere. Attualmente, tutti gli Jedi tranne pochissimi sono stati sterminati dai Sith. Sulla desertica luna Utapau IV vive un vecchio Jedi, Kane Starkiller, con due figli. Kane è mantenuto in vita da un complesso di organi artificiali (cfr. Darth Vader). Quando uno dei suoi figli viene ucciso da un Sith, Kane fugge con l’altro figlio Annikin (cfr. Anakin) su Aquilae. Qui vive un altro Jedi, Luke Skywalker, a cui Kane affida Annikin per farlo addestrare. Quindi Kane esce temporaneamente di scena. Si può notare che dalle figure di Kane e di Luke nascerà poi quella di Obi-Wan Kenobi. La storia riprende con un certo Clieg, ribelle che lavora su Alderaan, che scopre l’esistenza della Morte Nera, una stazione imperiale comandata dai diabolici Darth Vader e Crispin Howdaack (probabilmente un abbozzo del futuro Tarkin).
E’ con la Morte Nera che Vader vuole conquistare il pianeta Aquilae, ma i ribelli lo vengono a sapere e cercano di impedirlo. Nella battaglia muore il governatore di Aquilae e al suo posto viene insediato un senatore filoimperiale che non esita a far passare il suo mondo nelle mani di Vader. La legittima erede del governatore, Leia, viene salvata da Luke e Annikin, e il gruppo, assieme a due droidi fuggiti dalla Morte Nera (chiamati Artwo Detwo e See Threepio!) giunge in uno spazioporto dove incontrano Kane e un suo amico, Han Solo. Questo, che è un gigantesco alieno verdognolo, ha preparato un trasporto per fuggire dal pianeta ma per farlo funzionare è necessaria un’unità di energia, che Kane dona estraendola dal suo corpo (e dunque morendo). Vader e il signore oscuro dei Sith Valorum (da notare il nome! Il futuro ultimo cancelliere della repubblica di Episodio I, onesto e incorruttibile, ‘interpreta’ qui la parte che sarà poi di Vader) inseguono tra gli asteroidi i fuggiaschi, e mentre nasce la storia d’amore tra Leia e Annikin la nave del gruppo ribelle viene colpita e a stento i fuggitivi raggiungono il pianeta Yavin.
Qui, Leia viene catturata dagli abitanti del posto (cfr. Ewoks) e finisce poi nelle mani degli Imperiali. I ribelli incontrano due antropologi, Owen e Beru (quelli che poi saranno gli zii di Luke!), e grazie ai loro consigli stringono rapporti con un gruppo di Wookie comandati da un ‘certo’ Chewbacca, grazie ai quali dopo una dura battaglia conquistano l’avamposto imperiale. Venuti però a conoscenza che Leia è tenuta prigioniera sulla Morte Nera, i ribelli utilizzano gli Wookie nel tentativo di assaltare la fortezza spaziale. Annikin e Artwo, però, si recano di nascosto agli altri sulla Morte Nera ma vengono fatti prigionieri da Vader. Abbiamo però qui la redenzione di Valorum che, disgustato dai modi degli imperiali, salva Annikin, Leia e affini facendoli fuggire. Dopo altre avventure, Leia viene insediata sul trono di Aquilae e premia l’eroismo dei ribelli.

Manca ancora il tema della Forza, e la trama risulta ancora un intricato e complesso guazzabuglio. Inoltre, tutto l’abbozzo delle sceneggiatura è troppo lungo per un solo film, e per questo Lucas inizierà a prendere in considerazione l’idea di svilupparla in più di un episodio. Abbiamo elementi che infatti verranno utilizzati nei seguiti: la fuga tra gli asteroidi, la battaglia sul pianeta ricoperto di foreste, la redenzione del Signore dei Sith. La nuova versione, datata 1975, ha come sottotitolo The Adventure of Starkiller, Episode I. Entra dunque in scena la suddivisione in capitoli, e non solo quella: per la prima volta nella trama si parla della Forza.

(continua…)

Articolo tratto da Fabbricantidiuniversi.it

 

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