La verità non è mai un optional. A meno che non riguardi Benedetto XVI

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Lo hanno insultato quando in Africa ha detto una verità da profondo conoscitore della scienza e dell’uomo.
Lo hanno accusato di coprire un prete pedofilo americano quando invece fece esattamente la cosa opposta.
Hanno proposto di processarlo per crimini contro l’umanità, sfiorando – anzi, andando ben oltre – il ridicolo…
Adesso provano ad umiliarlo con un video che offende, prima ancora che Benedetto XVI, la dignità stessa di chi pretende di fare informazione.

Da alcuni giorni la rete sta rilanciando un video che riprenderebbe Benedetto XVI, in visita in Germania nel settembre del 2011, letteralmente umiliato da chi, invece di mostrargli rispetto ed obbedienza, gli dà un vero e proprio schiaffo morale. Il video, che riportiamo qui sotto, mostra il Papa emerito che, mentre passa assieme all’allora presidente della Germania davanti a vescovi e cardinali tedeschi, viene da questi ignorato e sbeffeggiato a tal punto che neanche gli stringono la mano, nonostante lui si rivolga loro con la mano tesa a ricevere il saluto. Una vera e propria umiliazione che dimostrerebbe con un gesto eclatante il rifiuto dell’autorità di Benedetto XVI da parte dei vescovi tedeschi, in rotta con Roma.

Una vera umiliazione per il Papa? No. Un’umiliazione per la verità, per l’idea stessa di verità, che di fronte alla malafede – è difficile pensare altrimenti – diventa, come scritto nel titolo di questo articolo, solamente un optional. Anzi, in questo caso sparisce del tutto.

Per la cronaca, il Papa non stava elemosinando saluti. Nè stava passando in rassegna una schiera di vescovi e cardinali che lo dovevano salutare, per il semplice fatto che quei vescovi e cardinali facevano parte della delegazione vaticana che era arrivata con lui. E che il Papa stava presentando al presidente tedesco.

Se volete divertirvi a vedere come si manomette una verità, stravolgendola e presentandone una caricatura che trasmette un messaggio opposto, guardatevi questo altro filmato. Guardate che cosa succede prima che il papa passi davanti ai vescovi.

Prima il presidente presenta al Papa la delegazione tedesca, i cui componenti lo salutano rispettosamente uno ad uno.
Poi è la volta del Papa che presenta la delegazione vaticana al Presidente tedesco. Il braccio destro alzato di Benedetto XVI non cerca saluti ma semplicemente indica al presidente chi sono le persone che gli sta presentando. Anzi, in alcuni momenti il Papa è pure infastidito da chi tra i vescovi, per eccessivo “rispetto”, gli tende pure la mano per salutarlo…

Insomma, basta davvero poco a cambiare il senso delle cose: è sufficiente togliere un pezzo di filmato.
L’assenza di ogni forma di spirito critico – che qualcuno chiama piattezza intellettuale – da parte di molti lettori, poi, fa il resto…

Saverio Sgroi

Educatore con una grande passione per tutto quello che riguarda il mondo dei giovani, dai quali non finisco mai di imparare. Per loro e con loro mi sono imbarcato su questa nave di C&V, di cui sono stato il “capitano” fino alla fine del 2016. Poi ho lasciato la barca ai più giovani, con la convinzione che sapranno condurla verso porti sempre più prestigiosi.

  • Ilaria T.

    Grazie per la tua sempre pronta risposta alle informazioni deviateche girano… e grazie per il tuo amore per la verità! 😉

  • Premetto che non ho mai apprezzato particolarmente Benedetto XVI: lo vedevo – e lo vedo tuttora – freddo, troppo tradizionalista e lungi dalla semplicità che la Chiesa predica. Sarà che l’eredità di Giovanni Paolo II era troppo grande, ma appoggio molto di più Papa Francesco. Tuttavia, tralasciando le preferenze personali – de gustibus non disputandum esse – questa è un’altra dimostrazione di come la stampa sia tutt’altro che imparziale. Purtroppo si è perso il valore di quella parola… come si chiama… ah sì: deontologia professionale. Basta aggiungere un pubblico privato di senso critico che vuole ascoltare solo ciò che gli fa più comodo, rendendo quella notizia – non importa se falsa – il proprio testo sacro… e il gioco è fatto. Questa imitazione deforme e aberrante del Quarto Potere ha vinto ancora.