La verità sui cambiamenti climatici

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“Le stagioni non sono più quelle di una volta” si sente spesso dire. I ghiacci si stanno sciogliendo, uragani e alluvioni di notevole forza si sprigionano sempre più frequentemente sul nostro pianeta. Il riscaldamento globale, il buco dell’ozono e l’effetto serra sono sulla bocca di tutti; l’opinione pubblica è ormai concorde nell’affermare che in tutto ciò l’uomo è la principale causa. Sarà proprio vero? Il clima sta cambiando?

Mi sembra utile, a questo proposito, sentire cosa ci dice un grande scienziato di fama internazionale, professore di chimica e scienze ambientali  alla Normale di Pisa. Il prof. Gianni Fochi sostiene che il clima stia cambiando ma aggiunge che “ciò avviene rispetto agli anni recenti; su scala lunga “nulla di nuovo sotto il sole”. Infatti è proprio il sole, con la variabilità ciclica dei suoi fenomeni, per i quali l’uomo non ha ovviamente nessuna responsabilità, uno dei fattori principali del nostro clima”. Ricordiamo che nel Medioevo, quando le temperature erano più alte di oggi, in Gran Bretagna si coltivava la vite!

Certamente nei decenni passati, e ancora oggi purtroppo, molte attività industriali sono state condotte senza alcun riguardo all’ambiente. Ciò non ha giovato all’ambiente ma non è stato neanche la causa dello sbandieratissimo effetto serra e del buco nell’ozono. Aggiunge Fochi che proprio il buco dell’ozono “merita un ripensamento da parte della scienza, che forse un giorno ci dirà chiaramente se davvero l’uomo ne era responsabile”. Infatti negli ultimi anni questo buco dell’ozono, che è stato oggetto di appelli catastrofisti da parte di movimenti ambientalisti, ha cominciato a migliorare molto rapidamente e ciò induce più di qualche sospetto su chi sia il vero responsabile.

Che sia l’uomo o che non lo sia (cosa più credibile), noi abbiamo comunque il dovere di LIMITARE GLI SPRECHI. Chiudere l’acqua mentre ci laviamo i denti o spegnere le luci quando non servono, prendere la bicicletta al posto dell’auto se dobbiamo fare 200 metri, fare una seria raccolta differenziata, ecc. Non fare ciò e continuare una politica di sprechi delinea un atteggiamento “degno di critica” come dice il prof. Fochi. Con una nota importante però, il professore aggiunge: “questi atteggiamenti volti allo spreco però non li ritengo colpevoli dei mutamenti climatici”.

Questo è un punto di partenza importante, che ancora oggi crea non poche divisioni.
E’ l’uomo responsabile dei cambiamenti climatici o no? Il prof. Fochi dice di  no e come lui moltissimi altri scienziati, aumentati notevolmente nell’ ultimo anno. Erano infatti 400 alla fine del 2007, sono diventati 650 alla fine del 2008 gli scienziati di fama internazionale citati in un Rapporto depositato presso il Senato americano, che contestano apertamente la “dottrina” del riscaldamento globale antropogenico (ovvero causato dall’uomo). In questo modo contestano addirittura la base scientifica che sta dietro il Protocollo di Kyoto e le scelte di politica ambientale dell’Unione Europea, tra cui il recente e tanto discusso pacchetto clima-energia.

Sono sempre più studiosi ad affermare che il tanto sbandierato consenso scientifico riguardo ai cambiamenti climatici è una clamorosa menzogna. E allora dobbiamo ammettere che dire che il clima stia cambiando a causa dell’uomo è falso? Questa idea proviene dall’ambientalismo estremista che vede l’uomo come il cancro del nostro pianeta e di conseguenza proprio l’uomo deve essere ostacolato nel suo sviluppo tecnologico ed economico. E’ vero invece il contrario, l’uomo è stato posto sulla Terra “perché la coltivasse e la custodisse” come dice la Genesi. Dobbiamo porre l’uomo al centro! Un concetto fortemente promosso da quella cultura cristiana che è stata la radice della nostra Europa. Se neghiamo questa radice, neghiamo anche il grande valore dell’uomo e di conseguenza il suo corretto e rispettoso prevalere sulla Natura. Non tocca a noi allora dare l’esempio?

 

Cogitoetvolo