La vita, una sfida

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“Ho appena incontrato Mark, un americano che mi saluta dicendomi "HEY MAN!". Ha le stampelle. Parliamo e mi dice che resterà così per tutta la vita. Semiparalizzato per un incidente sul lavoro sei anni fa. Però è qui in Corea a studiare per un semestre! "La mia vita – aggiunge – è una sfida". "Nonostante tutto ringrazio Dio ogni giorno". Pazzesco. Che grande insegnamento. Lui e quella sua serenità e quel suo sorriso mi hanno sconvolto… e noi magari abbiamo tutto e non siamo mai contenti.

Nella vita nulla è scontato…dobbiamo davvero imparare a ringraziare”.
Questo, un appunto che trovo scritto sulla bacheca di facebook di un mio amico in erasmus a Seul. Sotto, 70 Mi Piace. Sono sorpresa: un numero alto e inaspettato, pensando che si tratti di un semplice post. E poi non sono più sorpresa: in queste poche righe c’è di mezzo la vita, nella sua essenza, e c’è di mezzo ciascuno di noi. Ecco forse il motivo di tanto consenso.
Perché di Mark non ci stupiscono le stampelle, parecchi infatti sono i ragazzi che abbiamo visto vincolati da due bastoni. Di Mark ci stupisce il suo sorriso, ci affascina la sua serenità e ci sorprende la sua sfida: lui, americano semiparalizzato, a studiare in Corea. Mark ci dice una cosa con la sua presenza: che la Vita è bellissima. Nulla di più. Una cosa banale, se volete, ma facile da dimenticare e dare per scontato. Ce lo dice uno che con la vita ci combatte e ci scommette. Sì, vale la pena esserci, cercare e inseguire il proprio sogno: nessuno infatti prenderà mai il nostro posto.

Ha una bellezza, Mark, che non risponde ai canoni dettati dalla società attuale. E’ la bellezza di chi ama la vita. Non è un accontentarsi il suo, e nemmeno un rassegnarsi. Lui, ringrazia ogni giorno Dio per l’esistenza che gli è stata donata. La vita, sembra dirci, non è l’arco di tempo tra la nascita e la morte, né un alzarsi annoiato, strappati al sonno dalla sveglia. Non so cosa è la vita, posso solo riconoscere dove c’è vita. Detto attraverso le opere di G. K. Chesterton (1874-1936), grande giornalista e scrittore inglese: “lo scopo della vita è apprezzamento. Quando un uomo sa stupirsi, quando sa meravigliarsi di fronte alla realtà, allora quell’uomo è vivo. È lo sguardo con cui guardiamo alle cose che cambia la nostra vita: possiamo essere la persona più ricca sulla terra, ma considerare il mondo noioso”.

È tutta lì la grande meraviglia di Mark: il suo grazie e il suo stupore per la bellezza di una vita piena. Come anche la nostra può esserlo.

 

Ventenne, con tanti sogni e progetti. Intanto studia Lettere Moderne. Quando può prende la valigia e se ne va. Non importa dove: ama viaggiare come scrivere. Si annoia facilmente, per questo ha aperto il suo blog www.ilblogletterario.com dove parla del bene e del bello nascosti nella quotidianità.

  • S Sgroi

    prova del 30 marzo. Mi serve per vedere dopo quanto tempo il commento arriva su wordpress

  • Saverio

    e questo invece per il nome quando si commenta da guest

  • Cogitoetvolo

    Prova del 31 mar ore 12:08 pm

  • Cogitoetvolo

    Prova

  • Rossella Rumore

    E provo anch’io XD

  • Contessa Adelasia

    prova fb

  • Rossella Rumore

    ultima prova

  • domenico.cassese51

    prova google 10.41