Lacrime di fine anno

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Un’alunna rientrando in classe dopo essere andata al bagno dice con malcelato cinismo:
– In questo periodo il bagno è pieno di gente che piange.
Chiedo:
– Come mai?
Risponde:
– Sono quelli che si sono giocati la sufficienza con un compito o un’interrogazione andati male.

In questo periodo i bagni si riempiono di alunni affranti per i loro fallimenti.
E la vita è anche questo: il succo non è non cadere, ma rialzarsi dopo essere caduti.

Come?

– Capendo dove si è sbagliato: il segreto è non puntare l’indice contro qualcuno o qualcosa incolpandola al posto nostro (prof, materia, clima, cavallette…), ma prendendosi le proprie responsabilità e andando a caccia di nuove risorse o correttivi;

– Facendosi aiutare a rialzarsi: non avere paura di chiedere aiuto (o l’orgoglio di non farlo);

– Aiutando a rialzarsi: i deboli hanno ancora più bisogno di aiuto.

Articolo tratto da profduepuntozero.blogspot.com

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.