L’amore è per sempre? Solo nei sogni?

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Lunedì 14 aprile 2008. Pomeriggio. Ore 17.

Cogitoetvolo ha organizzato nell’aula magna di un liceo pubblico di Palermo un incontro con i ragazzi sul cinema contemporaneo dal titolo "L’amore è per sempre… Solo nei sogni?".

Ci sono circa 150 volti caotici (il volto dei 15-16 anni), il volto su cui si combatte una battaglia meravigliosa e cruenta: la ricerca dell’ordine. Ordine che una volta trovato consentirà alla bocca situata al centro di quel volto di pronunciare la magica parola "io", senza tremare e avere dubbi.

I conduttori dell’incontro: un giovane professore universitario di filosofia e un giovane sceneggiatore-professore di lettere parlano dell’amore secondo Moccia, secondo Muccino, secondo l’Italia del cinema che incassa di più (Notte prima degli esami, Come tu mi vuoi…). I relatori, dopo aver "studiato" questi film, si sono convinti che il colpo di fulmine (risolto per lo più in un incontro sessuale) non basta a raccontare l’amore tutto intero.

I due giovani prof sperano in un amore più grande. Un amore il cui fondamento non è il colpo di fulmine, destinato a durare al massimo quanto il tuono che lo segue, un amore il cui obiettivo non è solo "mi fai stare da dio", ma "mi sforzo di farti stare da dio! Costi quel che costi, anche sofferenze, giorno per giorno e per sempre".

Ma la parola "per sempre" divide i 150. Una compagine di agguerriti ottimisti e un gruppo di scatenati pessimisti. Gli uni affermano che la parola "per sempre" abbia senso, ma solo se la volontà e la fiducia hanno ancora un senso. Gli altri sostengono che bisogna partire dalla "cinica realtà", che l’amore "per sempre" non si può neanche promettere, perchè non ci sono più certezze al giorno d’oggi.

I due prof assistono felici e imparano dalla rabbia degli uni e degli altri: tutti cercano l’amore tutto intero e se la prendono con un mondo che non ci crede più e non li aiuta a crederci, e si difendono o attaccano con l’ottimismo o il pessimismo ad oltranza. La "cinica realtà" o la "rosea realtà" degli splendidi quindicenni senza mezze misure ci obbligano a cercare il giusto mezzo: la realtà e basta!

E tu da che parte stai?

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.