L’amore oltre la biologia

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In questi giorni nei giornali si è dibattuto del caso dei cosidetti genitori-nonni, cioè di persone che, in età avanzata, si sottopongono a fecondazione artificiale pur di coronare il loro sogno di paternità e maternità. Di questi giorni è il caso di una coppia, 57 anni lei e 70 lui, che ha dato alla luce due gemelline, con enormi rischi sia per la donna sia per le bimbe connessi all’età della madre.

Davanti a questi casi mi sono posto due domande, una riguardante i figli e l’altra i genitori: come potranno essere educate due bambine che all’età critica di 13-14 anni si ritroveranno con genitori di 70 e 83 anni? E poi: come potrebbe essere coronato il sogno di paternità e maternità di due persone che, in via naturale, non riescono ad avere figli senza forzare la natura?

Alla prima domanda la risposta non può che essere ovvia, non per cattiveria o per pregiudizi, ma per un criterio fisico-biologico: due persone di 70-80 anni non possono avere le energie fisiche e mentali per stare dietro ad un adolescente, specialmente con i ritmi frenetici che la società di oggi impone, per cui sarebbe naturale avere figli da giovani; anche perchè penso che per due persone che hanno il grande desiderio di diventare papà e mamma sia bello poter regalare ai figli la giovinezza, i migliori anni della propria vita.
Qui però sorge un altro problema: a persone giovani e meno giovani che sentono forte il desiderio di diventare genitori, di dedicare la vita a delle nuove vite, è giusto negare il compimento di tale desiderio? Se la natura impedisce loro di diventare genitori, è giusto forzarla con tecniche scientifiche pur di far coronare il loro sogno a tutti i costi ? In poche parole, esiste un modo per mettere d’accordo il diritto dei bambini ad avere genitori e non genitori-nonni, il diritto della natura a non essere forzata e il desiderio di queste persone di diventare padri e madri?

Avere un figlio è un desiderio sano e direi anche sacro di ogni coppia che si ama, perchè il figlio è frutto di un amore che si dona totalmente fino a dimenticarsi di se stesso in favore dell’altro. E credo che sia proprio da questo amore che bisogna partire per risolvere la questione.

Due genitori che sentono forte in loro il desiderio di paternità e maternità, ma non hanno la fortuna di poter avere figli in modo naturale, credo debbano riflettere su un semplice quesito: perchè vogliamo un figlio? La risposta a questa domanda va cercata nell’intimo della coppia che, se vuole veramente essere feconda, a mio modesto parere, non ha bisogno della fertilità umana, ma di tanto amore. Infatti, se la natura non lo permette, è davvero così necessario che il figlio sia frutto biologico di quell’uomo e di quella donna per essere davvero figlio? Diceva una persona molto saggia che "i figli non sono di chi li fa, ma di chi li cresce"; e, personalemte, credo che questa affermazione contenga molta verità: è facile "fare l’amore", tutti siamo capaci di avere un rapporto riproduttivo, ma quanti invece sanno essere veramente padri e madri?
Lo vediamo in continuazione: bambini che vengono abbandonati, bambini che crescono in istituti, o più comunemente bambini che crescono in famiglie che si occupano solo della loro crescita biologica senza dar loro un po’ di amore, perchè i genitori (se genitori si possono definire) non sono capaci di rinunciare ai propri vizi per amore della propria famiglia; in questi casi quanto può valere il rapporto biologico che esiste tra i figli e i genitori?

A questo punto mi chiedo se il fatto che la natura impedisca ad alcuni di avere figli non sia forse per un fine più alto: essere padri e madri a prescindere dal rapporto biologico. Quanti casi di bambini abbandonati come quelli citati sopra conosciamo? Perchè non prendersi cura di loro, perchè non donare l’amore che ogni coppia contiene in sè a uno di questi bambini senza genitori? Forse che sarebbero meno figli rispetto a quanto lo sarebbe un figlio biologico? Non credo. Piuttosto credo che i figli nascano dall’amore e che l’amore di molte coppie senza figli, evitando di forzare la natura, potrebbe far rinascere tanti bambini che attendono la famiglia, il papà e la mamma che non hanno avuto.

A questo punto qualcuno mi potrebbe obiettare che le adozioni sono difficili e comunque alle coppie anziane non verrebbero affidati dei bambini. E io rispondo, si questo è vero, ma io non mi riferisco solo alle adozioni!

Bisognerebbe capire che nella vita ci sono delle tappe, ognuna di esse è irripetibile e se la lasciamo passare non tornerà più. In altri termini, è bello essere genitori, ma è anche bello essere nonni e nonne: ognuno di noi ha certamente qualche bel ricordo con i propri nonni, qualcosa che si porterà sempre nel cuore. Ebbene, ci sono bambini che non solo non hanno genitori, ma non hanno nemmeno nonni, zii e zie. Penso a tutti quei bambini che vivono in case-famiglia, ai quali basta dare una carezza, un sorriso, per regalare tanta gioia, e penso anche alle molte coppie che potrebbero fare da nonni, nonne, zii e zie a questi bambini che non aspettano altro. Quanto bene potrebbero fare queste persone a questi bambini, quanto amore potrebbero dare e ricevere semplicemente andandoli a trovare assiduamente nei loro istituti come farebbero dei nonni veri, parlando e giocando con loro, e quanto gliene sarebbero riconoscenti questi bambini da grandi!

Dunque mi chiedo: per diventare padri e madri è davvero così necessario forzare la natura se questa non lo permette in modo naturale?

Forse non è la scienza che deve risolvere questo problema, forse è la mentalità che deve cambiare: quanta soddisfazione potrebbe dare il gesto di donare la propria vita per far crescere con amore un uomo?

 

Mi piace tantissimo camminare immerso nella natura e usare le mie mani per dare forma a quel che c'è dentro la mia testa. Ho una passione per tutto ciò che esiste di bello e quindi per la mia Sicilia. Sono laureato in Scienze Storiche e non mi fermo mai davanti alle apparenze ma le scavalco per guardare oltre cercando di far vivere e diffondere la verità intorno a me. Da grande mi piacerebbe fare il giornalista o l'artigiano e il mio grande desiderio è formare una famiglia!