L’analfabeta che sapeva contare

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Nombeko non è una ragazza fortunata. Intanto nasce in una baraccopoli sudafricana agli inizi degli anni ’60. Come inizio non c’è male… Inizialmente non sa leggere, ma in compenso possiede un innato talento per la logica, i conti e quindi i numeri. La ragazzina risolve situazioni complesse ed affronta personaggi particolari. La dimestichezza con la matematica e l’intraprendenza le permettono di emergere e di “scontrarsi” con l’ingegner van der Westhuizen. La nuova conoscenza migliora il tenore di vita della ragazzina che diventa inserviente presso un laboratorio nucleare. Nombeko ha accesso a molti libri e per anni vive una vita decente ma potenzialmente pericolosa. Da un momento all’altro, i segreti sulla costruzione della bomba atomica, che lei ha imparato nel tempo, potrebbero metterla in pericolo, per cui decide di elaborare un piano di fuga che inaspettatamente dura una vita.

L’analfabeta che sapeva contare è una storia esilarante. Incontri stravaganti, personaggi strani e situazioni pericolose rendono la storia della povera Nombeko unica nel suo genere. Genere non nuovo all’autore J.Jonasson che, come ne Il contenario che saltò dalla finestra e scomparve, ripercorre la vita di un personaggio, mettendola dinnanzi a momenti storici particolari. Il tema politico è sempre presente, così come il riferimento alla pericolosa intrusione della bomba atomica nella vita della gente. L’autore ricorre ad una marcata ironia, spesso divertente ma a volte un po’ stancante. L’ironia entra anche nella vita dei personaggi che, come nel caso del padre dei gemelli Holger, trasforma un singolo avvenimento nell’obiettivo di una vita.

Senza dubbio un libro insolito, assolutamente da leggere. Nulla è scontato nel mondo di Jonasson.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: L’analfabeta che sapeva contare
Autore: L'analfabeta che sapeva contare
Genere: Romanzo
Editore: Bompiani
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 482
Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.