Le città invisibili

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Spesso giro il centro della città: è ricco di edifici maestosi che non possono passare inosservati, chiese e monasteri mantengono un fascino particolare, le ampie strade incredibilmente pulite richiamano, giorno e notte, alla vita.

Come ogni citta’ europea non mancano le strade più ”in” da percorrere con gli amici, con i negozi più esclusivi e alla moda.

Tutte le città hanno un odore: di mare, di terra, di fiori, di cibi fritti, di smog…. Qualcuna profuma di letteratura.

Ogni tanto si vede:
– un uomo poverissimo, possiede solo un paio di pantaloni, buoni d’estate come d’inverno.
– un ragazzo con l’ipod nelle orecchie e volume a palla, (sembra che della musica non ne può fare a meno)
– una ragazza tutta sola che ha uno sguardo vagante senza meta… la testa piena di pensieri….

C’è chi ride, chi sbadiglia, chi canticchia, e chi si arrabbia, e chi sbuffa! Il bambino che gioca! Ogni tanto per le vie della città qualcuno accompagna il ritmo della vita, con una fisarmonica, una chitarra, un violino…

Provate a stare un pomeriggio senza facebook, senza ipod, senza computer, senza iphone…
Uscite e soffermatevi su ciò che vi accade intorno; scoprirete un microcosmo di grandi cose nell’ambiente a volte quasi soffocante delle nostre città. Tutto si muove tra narrazioni, geniali (o tristi) monologhi interiori e dialoghi.

Cerchiamo un momento per fermarci ed ascoltare e osservare: non abbiamo idea di quante cose ci stiamo perdendo!

Perchè non si riesce a godere più delle cose semplici, a coglierne la straordinarietà e scoprire quanto possano riempire il cuore?
Perchè è proprio così, riempie il cuore trovare dello straordinario nell’ordinario, soprattutto se ciò che è straordinario scopriamo che sono gli altri!
Non solo lo sballo o l’adrenalina riempiono la vita…

«Nella musica degli U2 ci sono cattedrali e strade. Le strade conducono alle cattedrali e mentre ci cammini ti senti nervoso, come se qualcuno ti seguisse. Se ti volti non c’è nessuno. Poi finalmente entri nelle cattedrali e solo allora capisci che c’era davvero qualcuno che ti seguiva: Dio»
Bono Vox (U2)

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.