Le due Lucie: una favola a lieto fine

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“Quando nacquero le mie due gemelle ero poco più che una ragazza. Tutti sogniamo bambini belli, sani biondi e possibilmente con gli occhi azzurri come ci impone la pubblicità. Le mie bambine erano bellissime, ma dopo tre mesi, si scoprì che una delle due, Lucia, aveva un tumore. La diagnosi fu fatta al policlinico San Matteo di Pavia, dove mia figlia subì una laparatomia. Fu giudicata inoperabile, incurabile,inguaribile. Il cammino fu lunghissimo e molto doloroso. Avevo lasciato la sorellina, Laura, affidata ai nonni e nei lunghi mesi passati a Pavia mio marito ed io conoscemmo tutte le sfumature del dolore più atroce. Non c’è di peggio che vedere soffrire un proprio figlio e non potergli dare alcun aiuto.

Dopo circa cinque mesi Lucia vinse la sua guerra per la vita e contro la morte. Oggi è una giovane donna, una professionista seria e stimata. Come la sorella, con la quale condivide molte ore della giornata e le responsabilità del lavoro.

Ma non avrebbe senso raccontare oggi quei fatti che hanno indelebilmente segnato la mia vita di mamma, se non si fosse verificato un altro fatto. L’anno scorso Laura è rimasta incinta del suo primo figlio. Eravamo felici ma, poco prima di natale, il ginecologo che la seguiva, ha comunicato che il feto presentava una grave malformazione. I medici ospedalieri, interpellati come da protocollo, suggerirono l’aborto terapeutico.

Mia figlia e suo marito, Davide, decisero di scommettere sulla vita e così il 29 maggio nacque una nuova Lucia, perché così hanno voluto chiamarla. La bimba ha visto la luce al Buzzi di Milano. Ha subito due pesanti interventi chirurgici e ha lottato strenuamente con tutto il coraggio e la forza che mamma e papà le avevano trasmesso.

In questi mesi di ulteriore dolore, siamo stati confortati dall’affetto con cui amici, conoscenti e parenti ci hanno seguito. Ognuno di loro è stato per noi importante, perché sentivamo di non essere soli. A tutti loro, a ciascuno di loro, va la mia riconoscenza per l’affetto con cui hanno seguito e confortato Laura Davide e Lucia che, in qualità di sorella e zia, è stata anche scelta come madrina. Il Battesimo è stato impartito dal parroco della chiesa adiacente al Buzzi. La cerimonia, bellissima e struggente,si è svolta nella saletta di terapia intensiva in cui la piccola Lucia conduceva la sua lotta per la vita.

Mercoledì scorso eravamo tutti al porto, ad accogliere Laura e Davide che tornavano felici con la loro piccola perfettamente guarita tra le braccia. Oggi la nuova Lucia è qui, accanto a me, nella sua carrozzina. Dorme beata e sazia del latte della mamma, godendo della fresca penombra della stanza.

Fuori un cane abbaia e le cicale con il loro frinire ci avvisano che il caldo aumenterà. Ed io penso che la vita è sì un mistero, ma è veramente bellissima”.

Maria Pia

Articolo tratto da livesicilia.it

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