Le ho mai raccontato del vento del nord

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Le ho mai raccontato del vento del nord è un romanzo epistolare ai tempi di Internet, che porta alla ribalta il tanto bistrattato messaggio di posta elettronica – la comune mail, per intenderci – definito arido e frigido dagli appassionati della cara e vecchia corrispondenza epistolare. A prova di questo, infatti, né arida né tanto meno frigida può essere considerata la corrispondenza elettronica che la trentaquattrenne Emma Rothner e il trentaseienne Leo Leike iniziano, per mero errore, a intrattenere.

Basta una vocale di troppo per modificare l’indirizzo email a cui Emma vuole inviare il suo messaggio di disdetta di un abbonamento editoriale. Ed è proprio a causa di quella vocale – o grazie a essa – che i destini di due cuori, non proprio solitari, si incontrano e scontrano. Perché, dopo alcune insistenti mail di Emma, che vede ignorati i suoi tentativi di disdetta dell’abbonamento – non può ancora sapere che le sue mail sono state indirizzate alla casella di posta elettronica sbagliata -, interviene a sciogliere la questione Leo, colui al quale per errore Emma ha rivolto le sue ripetute e nervose mail. E così messaggio dopo messaggio scatta quella scintilla, forse già insita in quel destino vocalico che per caso li ha fatti incontrare e che porta i due protagonisti a parlare fittamente, incessantemente, ripetutamente di ogni cosa possa riguardare la loro vita più intima. Si va dalla precarietà affettiva di Leo, che non riesce a troncare una relazione finita prima ancora di esser nata, alla serena vita di coppia di Emma e Bernhard che vivono felici il loro matrimonio insieme ai figli che lui aveva avuto da un precedente matrimonio. Nonostante tutto questo avvenga solo ed esclusivamente attraverso il canale della virtualità, è come se i due riescano a infrangere le barriere imposte dallo schermo e a guardarsi negli occhi per rivelarsi i loro sogni, le loro paure, la loro fiducia reciproca, senza abbandonarsi mai, facendo l’alba, bevendo virtualmente bicchieri di vino, brindando alla felicità di uno o stando semplicemente in silenzio per rispettare il dolore dell’altro.

Tra mail gremite di aspre invettive e messaggi intrisi di un amore che sa di perfezione, aumenta il loro desiderio di conoscersi per guardarsi negli occhi davvero, anche solo per un attimo.

Ma un rapporto nato per caso e alimentato di virtualità potrà sopravvivere a un vero incontro? Cosa ne sarà dopo di Emma e Leo?

Un libro che si divora per la sua buona scrittura e per la capacità di farci spiare l’animo dei protagonisti messi a nudo dalle loro stesse parole. E non spaventi il carattere epistolare del romanzo, perché questo non ha nulla in comune con alcuni suoi illustri precedenti, come Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo o Pamela di Richardson. Infatti, né il primo per i suoi temi, né il secondo per la sua aria sdolcinata avranno influenzato lo scrittore intento a raccontare di un rapporto tutto nuovo che nasce per mezzo di un canale inaspettato. Per questo Glattauer è un vero pioniere di un genere che di certo appassionerà moltissimi.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Le ho mai raccontato del vento del nord
Autore: DANIEL GLATTAUER
Genere: Romanzo
Editore: Feltrinelli
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 192

Amo leggere, affidare i miei pensieri alla scrittura e viaggiare per scoprire la bellezza di tutto ciò che mi circonda. I classici latini e greci sono la mia più grande passione - e di questi ho fatto la mia ragione di vita -, insieme all'arte e alla pittura.