Le vacanze di “Uno di noi”

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Chi dice che in estate si riposa non conosce i volontari prolife. Sì, perché l’amore per la vita non va mai in vacanza. E così, i volontari per la vita continuano a seminare, perché il tempo della “raccolta” arriverà solo a Novembre. Sembra un’affermazione da agricoltrice improvvisata, che davvero ne capisce ben poco di tempi della campagna. Invece non è così… Con buona pace del ciclo delle coltivazioni, qui si fa riferimento a un altro tipo di campagna e ad un’altra raccolta: la raccolta firme per la campagna “Uno di noi”.

Cogito et volo è al fianco dell’iniziativa, per cui i lettori forse sanno già che si tratta di una Iniziativa dei cittadini europei, prevista dal Trattato di Lisbona come strumento di coinvolgimento democratico nelle decisioni politiche dell’Unione Europea. L’iniziativa vuole chiedere alla Commissione Europea di riconoscere il valore del bambino concepito come uno di noi, per l’appunto. Cosa vuol dire praticamente? Interrompere il finanziamento di quelle ricerche che portano alla distruzione degli embrioni umani. Ciò che forse non si sa abbastanza è che è stato raggiunto un grande risultato: abbiamo superato le 700.000 firme, ma l’obiettivo resta il milione firme, da raccogliere entro novembre 2013!

Un obiettivo che porta dietro di sé il lavoro di migliaia di persone. Chi fosse venuto a conoscenza solo ora di questa bellissima iniziativa non si faccia prendere dal panico! C’è tempo per tutti per metterci in gioco, soprattutto quando lo si vuole fare a servizio degli altri. Anche se il traguardo si avvicina, come in tutte le corse verso una meta importante, serve lo sprint finale. E l’estate ci offre davvero infinite possibilità per coinvolgere gli altri in questa storica iniziativa. I giovani del Movimento Per la Vita lo faranno nella cittadina di Maratea, che ospiterà quest’anno il seminario Quarenghi, alcuni di loro percorreranno il Cammino di Santiago con i fogli delle firme sottobraccio, nelle diverse città si stanno organizzando momenti pubblici nei principali luoghi di aggregazione, qualcuno fa già il giro degli stabilimenti balneari con i moduli per firmare “Uno di noi”. Insomma, non resta che scegliere la modalità per chi ha buona volontà e sente, come noi, l’urgenza di gridare con gioia “Sì alla vita”.

Articolo scritto da Giovanna Sedda

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