Leafie-La storia di un amore

0

Un film di Oh Seong-yun. Sceneggiatura di Kim Eunjung. Fotografia: Lee Eunjeong. Produzione MK Pictures. Distribuzione: Mediterranea Productions. Paese: Corea. Durata: 92’. Anno: 2011. Genere: animazione. Uscita: 20/04/2012. Target: 11+

Leafie è una gallina grintosa, che sogna la maternità e la libertà. Un giorno per caso …

Cui prodest? E’ questa la domanda che ritorna da quella volta in cui (dopo aver pianto per le sofferenze vissute da Bambi) ci siamo interrogati sul perché del dolore e sul senso della perdita. Sul perché un cartone animato – vincitore dell’Oscar asiatico, dai tenui colori pastello e acquerellati – debba attraversare sentieri narrativi inesplorati e del tutto inattesi, presentando allo sperduto spettatore una partenza durissima, di quelle che stordiscono e non si dimenticano. Come quella del famoso cerbiatto, appunto. Forse perché nella nostra quotidianità non siamo così abituati a confrontarci con tematiche quali la malattia, la morte e il confronto con la diversità.

Argomenti che in questa bella storia, che parla di maternità e di autentica libertà, lo sceneggiatore coreano Kim Eunjung e l’esordiente regista Oh Seongyun, militante ecologista (dopo quasi sei anni di grande lavoro) hanno deciso di affrontare a muso duro e senza compromessi. Come spesso fa la vita quando decide di metterci alla prova.

Leafie – protagonista della storia – è una gallina sognatrice, che ha grandi progetti per il suo futuro anche se vive in batteria e sembra essere condannata a deporre le uova senza covarle. Lei, però, sogna una vita vera. Lei sogna di fuggire e di andare lontano anche se non sa nuotare ed è incapace di volare. Soprattutto sogna di poter covare un uovo, non soltanto di produrlo.

Per realizzare i propri sogni, quindi, meglio uno sciopero della fame a oltranza e fingersi morta. Fuggita dalla batteria, il mondo però si rivelerà presto molto diverso da come lo aveva immaginato.

Dicono che le cose più importanti della nostra vita avvengono e avverranno sempre per caso. Dicono anche che succede e basta. Così accade anche a Leafie.

Un giorno, inaspettatamente mentre si avventura nel bosco alla ricerca si sé stessa, si ritrova a crescere un pulcino di germano reale, erede della fiera anatra guardiana Wanderer che salva la vita alla nostra eroina, all’inizio di questa sua straordinaria avventura. Seguiremo così la crescita del piccolo papero, Greenie, e la costruzione del rapporto con questa strana mamma di cui a volte si vergogna, tra buffi personaggi e inquietanti cattivi. Lo vedremo diventare grande attraverso le gioie e i dolori della vita.

Come tutte le mamme anche Leafie si mostrerà forte e inflessibile nel momento della prova e riuscirà ad accompagnare il figlio adottivo tanto amato, alla conquista della propria identità fino al sacrificio estremo di un finale che non può lasciare indifferenti perché ci insegna a vivere.

Programmato in poche sale e in un orario infelice, Leafie è tutt’altro che un film per bambini anche per la straordinaria ricchezza dei sottotesti. Realizzato senza il trionfo del digitale predilige la tecnica d’animazione di un tempo, dando grande spazio alla dimensione poetica e pedagogica della favola.

A chi giova, dunque, questo film? A tutti quelli che intendono ritrovare pienamente il proprio io e il proprio sé e a tutti quelli che credono che l’amore, il potere rasserenante di un atto di giustizia, l’avventura e il dono di sé  abbiano molto a che fare con la nostra esistenza.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia