Leggere è il cibo della mente!

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Il tasso di analfabetizzazione, nei paesi sviluppati, oggi è decisamente calato rispetto al passato; ma da quello che si può notare abbiamo un nuovo problema che incombe sull’uomo del III millennio: l’analfabetizzazione di ritorno. L’analfabeta di ritorno è colui che ha studiato ma che per non aver tenuto la mente in allenamento, per non aver mosso le sinapsi del proprio cervello, leggendo, scrivendo, facendo attività stimolanti, si ritrova a ricordare a mala pena come si scrive o come si legge.

Tra le cause di questo nuovo tipo di analfabetizzazione c’è sicuramente la sedentarietà dell’uomo, che a casa magari staziona davanti la TV a guardare programmi poco stimolanti per la nostra mente e non ne vuole sapere più niente di leggere o fare attività fisiche. Fra l’altro ormai è scientificamente provato che la televisione ostacola il dialogo in famiglia, di conseguenza è pure la causa di un altro grosso problema che oggi si evidenzia nella nostra società, come quello della comunicazione tra genitori e figli.

Mi chiedo se oggi la televisione sia una cosa indispensabile per la vita dell’uomo e la risposta credo sia no. Ancora oggi come mezzo d’informazione credo che il giornale sia più che valido (lasciando perdere tutto quel polverone che i nostri politici hanno sollevato contro i giornali…) dato che dedica spazio anche magari a quelle notizie che nei telegiornali non danno perché fanno poco “audiens”. Certo non sono notizie da prima pagina ma almeno se ne parla.

Inoltre tramite la lettura la mente lavora, cosa che non fa quando ascolta le notizie dalla tv, e in più se capita che mentre si legge si è in compagnia uno si può fermare e può tranquillamente prendere spunto per aprire anche un dibattito; questa cosa non si fa invece quando si ascolta il telegiornale dato che tutte le notizie vengono date di seguito e se uno si mette a parlare di qualche notizia precedente va a  finire che si perde quelle successive…

Quindi il giornale offre spunto per dialogare di più e per evitare l’analfabetismo di ritorno dato che si tiene la mente allenata. La televisione è anche un mezzo d’intrattenimento, e questo forse è l’unico motivo per cui non se ne può fare a meno, a patto che si seguano trasmissioni costruttive oppure film e telefilm che non siano demenziali.

E se tenessimo spenta ogni tanto la tv magari per leggere un bel libro, che come i giornali facilita il dialogo e allena la mente? 

Da qualche giorno si ascolta nelle radio questo messaggio: leggere è il cibo della mente! Riflettendoci e visto e considerato che si rischia di diventare analfabeti di ritorno credo sia giusto far passare questo messaggio, diamo una mano pure noi a diffonderlo!