L’era Glaciale 4-Continenti alla deriva

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Un film di Steve Martino e Mike Thurmeier. Sceneggiatura: Michael Berg, Jason Fuch, Mike Reis. Produzione: Blue Sky Studios. Distribuzione: 20 th Century Fox. Paese: USA. Anno:2012. Durata: 88′. Target:11+. Uscita: 28 settembre 2012

Questa volta i nostri piccoli amici si ritrovano alle prese con i pirati e con gli sconvolgimenti ambientali causati dalla deriva dei continenti … 

Soffia un vento leggero, un vento  d’autunno in cerca di novità.

In una stagione cinematografica che sembra iniziare senza particolari tratti distintivi, in cui è difficile riconoscere un canone, un’idea, un film particolarmente valido emerge questo quarto capitolo dell’Era Glaciale 4 targato Blue Sky Studios. Un film di animazione in grado di far riflettere e che riesce a illuminare questa sorta di penombra che sembra avvolgere le sale ancora un po’ assonnate. Non è un caso, infatti, che l’Era Glaciale 4 sia stato premiato ai botteghini dal pubblico riconoscente: le imprese di Scrat, Sid e dei suoi amici sono in vetta alla classifica con 5,6 milioni incassati in soli tre giorni.

Certo siamo lontani da quella profondità di contenuti ai quali ci ha ormai piacevolmente abituato l’opera di Miyazaki (presto in arrivo un suo nuovo film di animazione) o dalle storie che la Pixar riesce a raccontare, a volte, in modo straordinariamente nuovo. Tuttavia in questa nuova avventura, apparentemente rivolta ad un pubblico di soli bambini, gli sceneggiatori non mancano di dirci qualcosa di importante. Qualcosa che riguarda il valore dell’amicizia e dei legami familiari. In mezzo un viaggio che diventerà una piccola Odissea. Un viaggio compiuto nell’oceano con tanto di sirene, pirati e arrembaggi in compagnia dell’allegra brigata (Manny, Diego finalmente innamorato, Sid e nonna al seguito) che cerca di porre rimedio al guaio combinato dal pestifero scoiattolo Scrat. Questa volta il piccolo roditore ha addirittura causato la deriva dei continenti per inseguire la mitica ghianda, quella di sempre. La frattura del ghiaccio – che ha dato forma attuale ai continenti – ha però causato la separazione tra il povero Manny e la sua famiglia. Una separazione che avviene in un momento delicatissimo per la figlia Pesca, diventata ormai un’adolescente piena di vita e alla ricerca del piccolo grande amore. Ed è proprio l’adolescenza l’altro tema del film, che viene declinato con grande delicatezza. Pesca cercherà di ribellarsi ai saggi consigli dei genitori per conquistare un giovane mammut, rinnegando anche le amicizie più solide. Se in famiglia spesso e volentieri nascono litigi e incomprensioni, è altrettanto vero che essa rappresenta sempre un sicuro rifugio che accoglie sempre anche quando siamo palesemente in torto. Come è accaduto a Pesca che si è accorta in tempo degli errori che stava per commettere. Perché anche quando le cose si mettono male, dice uno dei personaggi, c’è sempre un arcobaleno che spunta dietro le nuvole che ci indica la via, la strada maestra. Basta soltanto cercarlo, allontanando le nuvole che ci sono fuori e dentro di noi.

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia