L’eterna nostra compagna…

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Nella vita si ha continuamente a che fare con la solitudine, a volte si desidera stare un po’ soli, altre invece si cerca di scappare da questa condizione. Esistono lati positivi e lati negativi della solitudine, infatti essa ci aiuta a riflettere, ma può anche farci chiudere in noi stessi ed escluderci da tutto quello che accade attorno a noi.

Ritengo però che l’aspetto più brutto in assoluto della solitudine sia quando capita di sentirsi soli pur stando in compagnia; anche se magari si è con gli amici ci si sente soli, non si riesce a entrare nei discorsi, si viene esclusi anche se si è presenti e nessuno prova a coinvolgerti, ci si sente invisibili; questo durante l’adolescenza è un duro colpo per il ragazzo che sta provando ad affermarsi. Ma perché accade ciò? Quando una persona non riesce a farsi conoscere, a farsi apprezzare, a crearsi un’identità all’interno del gruppo di amici finisce per sentirsi sola anche se si sta in compagnia. Bisogna provare a trovare la forza per affermare la propria personalità, per farsi conoscere all’interno del gruppo.

Un’altra situazione in cui capita d’isolarsi pur essendo in compagnia è quando si è presenti fisicamente, ma con la testa ci si perde nei propri pensieri; se uno è riuscito ad identificarsi all’interno del gruppo allora gli altri si chiedono perché tu sia assente e provano a coinvolgerti, ma se il gruppo non ti conosce allora finisci per isolarti e diventa difficile affermare la propria personalità con gli amici.

Però credo ci siano momenti in cui è necessario stare soli, per riflettere, per capirsi, per fare il punto della situazione sulla vita frenetica che viviamo, ma questo non deve portare a isolarci. Bisogna trovare l’equilibrio giusto sia per relazionarci con gli altri che per relazionarci con noi stessi. È importante rompere la solitudine, per vivere felicemente ma bisogna sempre trovare il modo per interloquire con il proprio “io”, perché è fondamentale prima stare bene con sé stessi, crearsi una propria opinione su tutto per non appiattirsi troppo all’interno del gruppo ed andare ad omologarsi agli altri, frantumando la propria personalità, il proprio modo di pensare.

Di conseguenza credo sia fondamentale riuscire a essere sempre forti per crearsi l’equilibrio ideale; e questo sia per riuscire a dominare situazioni difficili come la solitudine, sia per tutte le altre questioni da affrontare che la vita ci presenta.