L’eterno ritorno di Sanremo

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 PERCHE’ SANREMO E’ SANREMO! Chi di noi, nel sentire questo slogan, non sa di cosa sto parlando? Fu nel lontano 1951 che partì questo evento che oramai è un’istituzione per la tv italiana! Ebbene si, quest’anno ci risiamo. Di nuovo riparte il Festival di Sanremo, accompagnato sempre da tanta curiosità, critiche e soldi!

“Chi sarà il nuovo presentatore? E le vallette? Una o due? Bionda o mora? La scala ci sarà o non ci sarà? E?i fiori? Gli ospiti?…” Queste sono le domande che ci si fa ogni anno e che bombardano la tv, i quotidiani e? la testa degli italiani!

Per non parlare poi delle canzoni che vengono “boicottate”, con il dubbio che si tratti di marketing e piano strategico da parte dei cantanti per far ancora più pubblicità sulla loro canzone; Povia, per esempio, è sempre andato avanti così? Poi indubbiamente le sue canzoni sono simpatiche.

Ma? quanta chiacchiera dietro un evento che tutto sommato non regala nulla di particolare! Perché mai 4 serate l’anno sono capaci di fare tanto audience (Sanremo è tra i primi 10 programmi più visti) e di creare tanta curiosità?! Forse proprio perché si tratta di sole 4 sere, che da quasi 60 anni  si ripresentano nelle case degli italiani, per rendere l’atmosfera sempre nuova, i media fanno tanta “caciara” e? ecco che si fa pubblicità continua e si sollevano polemiche assurde per creare attrazione e far discutere di una trasmissione che per 4 serate si trasforma in una sorta di bollettino medico: in ogni istante c’è l’aggiornamento su qualsiasi cosa.

E poi, quanti soldi girano intono a questa macchina! Pensate che solo Bonolis chiede 1000000 di Euro; per non parlare poi della scenografia (quella ci vuole un anno a prepararla), i costumi di Armani piuttosto che di Valentino, gli ospiti, l’orchestra?!

Tutti dicono sempre che Sanremo non è adatto per un pubblico di giovani, perchè si presentano sempre cantanti che oramai hanno una certa età: Albano, Iva Zanicchi, Fausto Leali? Effettivamente credo che nella categoria “Big” ci siano quelli (non tutti) che se non fosse per Sanremo, nessuno si ricorderebbe che esistono ancora! Ma in questa edizione tra i “Big” ci saranno anche cantanti che si esibirono tra le nuove proposte qualche anno fa e ora, grazie proprio al loro debutto nella categoria “Giovani”, stanno facendo la storia della musica italiana: Povia, Renga, Alexia, Masini, Gemelli diversi?

Sanremo è sempre stato una rampa di lancio, soprattutto per chi si vuole far conoscere tra le nuove proposte, e tutto sommato funziona! A Sanremo di sono fatti conoscere alcuni grandi artisti: Pausini, Giorgia, Nek, Tatangelo! E?chissà, magari quest’anno tra le nuove proposte ci sarà qualcuno che esploderà e farà strada!?

E ancora, sappiamo bene che Sanremo oramai non è solo musica, ma ogni anno si cerca di renderlo il più diverso possibile?Effettivamente è così. Devo dire che difficilmente ci sono edizioni che si assomigliano. Si passa dal comico (Bonolis, Benigni), al serio, al trash, e al patetico (Marini, Buongiorno, Vianello), con tutte le varie sfumature più o meno originali, accompagnata poi da eccezioni che portano volontariamente a far discutere e a sprecare inchiostro.

Ma?è un programma per vecchi? Credo che la Rai ogni anno faccia di tutto per farci entrare un pubblico che vada dai 16 anni agli 80, mettendoci dentro artisti di 3 generazioni fa e artisti più nuovi e originali che si conoscono, e soprattutto, quello che piace ai giovani (forse l’unica cosa) sono le nuove proposte! Vedremo quest’anno cosa accadrà.

Certo è che i media sono meravigliosamente capaci di parlare e far parlare di nulla, come nel caso del Festival di Sanremo. Ci sarà la scala? Come la scenderanno? Sembra piazza di Spagna a Roma? Sentiremo parlare di questo Festival ancora per il prossimo mese, sentendone di tutti i colori su tutto e tutti!

Una cosa mi domando sempre, e ogni volta mi do risposte diverse: perché il Festivalbar passa molto più inosservato e? passa per un programma qualunque? Eppure anche quello è un’istituzione che ha 50 anni suonati!  

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società.
E’ formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.