Libertà è amore

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Ma è proprio vero che liberandosi dai vincoli si raggiunge la libertà?
Non si è mai liberi da soli! Pensiamo all’amore per un ragazzo/a: tutto ciò che mi lega, è l’affetto nei suoi confronti…E quindi è d’obbligo: sentirsi, vedersi, scriversi, farsi regali…

E non sono proprio questi gesti che ci rendono liberi di amare una persona? E…ma come? Il legame, il servizio al prossimo, dare del proprio tempo ad un’altra persona… rende liberi?! Si, proprio così. Si è liberi quando ci si mette al servizio di una persona che vale la pena amare. Più si ha il cuore pieno di pesi, più si ama, e più si è liberi!
Ma possiamo dire anche che libertà è scelta!?
Ogni giorno ci troviamo a scegliere sempre ogni nostra azione: se alzarci o non alzarci al mattino, farlo a un’ora o a un’altra…
Qual è allora il fine più grande, Paolo Bonolis direbbe il senso della vita?
Ragionandoci su mi viene in mente una parola da elementari,una parola classica quasi fiabesca:la parola è “felicità”.
Fin da piccoli abbiamo usato e ascoltato questa frase:”e vissero tutti felici e contenti”un bel finale,ma mai abbiamo ben approfondito quel “ felici e contenti” che invece forse era la parte più interessante della fiaba di Cappuccetto Rosso.
(Lorenzo Cristofari)

Felicità è una parola al quale tanto aspiriamo, ma che allo stesso tempo ci fa paura, sembra essere irraggiungibile, cosa di altri tempi, solo per alcuni personaggi…Spesso viene confusa con il piacere,il divertimento,l’amore e gli affetti,ma in realtà è sterile ricondurre la felicità a questi elementi.
La felicità è qualcosa di più vasto,ovvero è la massima realizzazione dell’uomo,che certamente comprende anche questi elementi, ma più correttamente è il realizzarsi dell’uomo come uomo, secondo le sue facoltà e la sua natura.
Si può dire perciò che la libertà sia la capacità di scegliere avendo come fine la propria felicità.
È possibile perciò che l’uomo scelga contro la propria felicità poiché desideroso di piacere immediato, perdendo così la propria libertà. Ciò che caratterizza l’uomo è proprio la libertà che è tutelata da due facoltà: la volontà e l’intelletto. Queste fanno sì che l’uomo non si lasci sopraffare dai suoi sensi e da i suoi istinti, che lo renderebbero schiavo, più simile ad una bestia e andrebbero perciò contro il suo realizzarsi e contro la sua felicità, ma lo rendono libero e capace di scegliere.

Oggi nel nostro mondo democratico purtroppo la schiavitù esiste ancora e la cosa peggiore e paradossale è che si nasconde sotto il nome di libertà; infatti non si realizza più la natura dell’uomo ma i desideri dei propri comodi. È una libertà individuale, sinonimo di egoismo, che non rende capace di scegliere ma ciechi, che promuove la distruzione dell’uomo e la crescita del proprio piacere immediato, fine a se stesso, senza prospettive.

Per fortuna ciò che è radicato non si cancella ma va scovato e ritrovato affinché un giorno,noi tutti, vedendo il film della nostra vita, sentendo la colonna sonora dei titoli di coda possiamo vedere apparire quella frase banale e fiabesca: “E vissero tutti felice e contenti”!( (Lorenzo Cristofari)

Ma non sarà un po’ ingenuo pensarla così? Pensare che per essere liberi bisogna amare, e che centro della nostra felicità è l’amore per Qualcun Altro?
Eppure è proprio così…non ci sono altre strade…Tutto sommato è abbastanza semplice!

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.