Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

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Continua l’avventura di Bilbo e dei nani, desiderosi di riprendersi il loro tesoro dalle grinfie del drago Smaug …

Un film di Peter Jackson. Con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Benedict Cumberbatch, Orlando Bloom. Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans.  Durata: 161 min. Paese: Nuova Zelanda, USA. Produzione: Warner Bros e New line cinema. Anno: 2013. Uscita: 12/12/2013. Target: 14+.

Lo Hobbit la desolazione di Smaug è il secondo capitolo della saga che ripercorre le avventure del giovane Bilbo, Mastro Scassinatore, che combatterà la sua indolenza, per dare una svolta alla sua esistenza piatta, fatta di serenità e tranquillità, affrontando con coraggio le avversità e risvegliando dentro di sé sentimenti di valore universale come l’amicizia, la lealtà, la fiducia.

Il personaggio di Bilbo, in questa pellicola, esplode nella sua interezza. Se nel film precedente, il piccolo Hobbit appare spaesato, impaurito, nostalgico delle comodità di casa, degli affetti; dopo un anno di vicissitudini appare più sicuro di sé, intraprendente, coraggioso e proprio parlando con Gandalf a cui, probabilmente, avrebbe voluto rivelare la scoperta dell’Anello, afferma con sincerità: “nella caverna ho trovato qualcosa che pensavo di non poter avere…il coraggio.”

Sarà lui, Mastro Scassinatore ad entrare per primo nel regno dei nani, che si presenta buio, cupo, di una magnificenza decaduta e ad affrontare il risveglio del nemico più temuto: Smaug. Coperto intermente dal prezioso tesoro dei nani, a lungo racimolato da varie generazioni di re, sempre insoddisfatti della propria ricchezza e sempre accecati dalla smania del posssesso, sarà risvegliato dalla ricerca di Bilbo della preziosa gemma che avrebbe permesso a Thorin di poter tornare a sedersi sul trono che fu del padre. Il risveglio di Smaug, unico abitante e padrone della montagna, farò balzare a Bilbo il cuore in gola: “Dove sei Ladro?” Anche il drago, che con prepotenza aveva usurpato ai nani ciò che era loro, adesso protegge il tesoro, ma Bilbo non esiterà ed instaurando con il mostro un dialogo falsamente accondiscendente con sagacia ed arguzia userà l’eloquio per sperare di aver salva la vita.
Anche il personaggio dell’elfo femmina Tauriel, una novità tutta cinematografica, arricchisce il gruppo delle eroine della Terra di Mezzo. Membro dell’esercito degli elfi silvani, si spingerà all’inseguimento degli orchi per permettere ai nani di scampare l’attacco, facendo della lotta al male un impegno universale che deve essere condiviso da chi opera per il bene.

Senza ombra di dubbio Peter Jackson continua a sorprendere per la maestria con cui riesce a dar corpo ai personaggi tolkieniani, prendendo più di qualche liberalità rispetto al romanzo, ma dando dinamicità alla vicenda, altrimenti un po’ troppo monotona. Anche l’evocazione di alcuni personaggi che no sono sono protagonisti della finzione letteraria, riescono a creare un filo conduttore che amalgama la precedente trilogia del Signore degli Anelli e crea una magica atmosfera di richiami e rimandi. Accade per Legolas ed anche per l’anello che richiamano con forza il presagio di nuovi tempi. Più bui e più duri. Cosa aspetterà ai nani, come si concluderà la loro avventura, non lo sappiamo, ma Smaug è pronto per creare attorno a sé una nuova desolazione: “Io sono il fuoco, io sono la morte.”

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»