Lo Hobbit: un gran libro per piccole persone

3

“Lo Hobbit” fu il primo romanzo scritto da John Ronald Reuel Tolkien come una semplice storia per i suoi figli e solo successivamente gli venne proposto di pubblicarlo: pertanto il linguaggio letterario è molto facile da comprendere per ragazzi di tutte le età.

Questo libro incontra perfettamente alcuni dei miei gusti, essendo un libro pieno di emozioni, avventura e fantasia. Narra, infatti, di una popolazione molto speciale chiamata “hobbit” e di uno di questi in particolare di nome Bilbo Baggins, il protagonista, colui che intraprenderà una grande avventura.
Gli hobbit sono una pacifica popolazione di agricoltori; tutti loro “hanno amore per le cose che crescono”. Sono di bassa statura e appaioni, anche se adulti, come dei bambini agli occhi della “gente alta” (così gli hobbit chiamano gli uomini).

Bilbo Baggins abitava nella Contea (la terra degli hobbit) e per la precisione a Casa Baggins a Hobbiville. E’ un personaggio dall’aspetto sereno e dall’aria interessante, sempre con la pipa e la borsa del tabacco appresso, a cui piace sedersi all’aperto e fumare, spesso divertendosi a formare anelli di fumo. Viveva, come avrete forse già capito, una vita molto tranquilla: ”Mai avute avventure o stranezze del genere!” diceva il nostro caro hobbit. Un giorno però si presenta alla sua porta un personaggio alquanto strano, uno stregone di nome Gandalf. Quest’ultimo lo invita a partecipare ad una grande avventura: la ricerca di un tesoro. Bilbo, inizialmente, rifiuta garbatamente l’offerta. Ciò nonostante, Gandalf si presenta anche il giorno seguente in compagnia di tredici piccoli ometti appartenenti alla stirpe dei nani.

Tolkien, nel libro, descrive molto gli abiti e i comportamenti dei tredici nani, come ad esempio il colore dei cappelli e dei mantelli.
Dopo una giornata in compagnia degli inattesi ospiti e di Gandalf, Bilbo si convince a partire con loro per questa avventura, il cui scopo è quello di rivendicare il tesoro di uno dei nani ,Thorin Scudodiquercia, sottrattogli da un drago: Smaug.
Durante questo viaggio Bilbo trova un anello magico molto speciale: chiunque lo mette al dito diviene invisibile fino a quando non lo toglie. Il potere dell’anello aiuterà lo hobbit in numerose situazioni difficili.
Durante il viaggio attraverso i boschi, le montagne e le pianure della Terra di Mezzo, Bilbo ripensa spesso alla sua amata, tranquilla Contea e alla sua calda e comoda casa.

Gandalf svolge un ruolo molto importante in questa storia, quasi essenziale; lo definirei “la goccia che fa traboccare il vaso” perché il suo semplice bussare alla porta da origine ad un’avventura piena di pericoli, ma anche di momenti felici e divertenti che Bilbo in seguito amerà raccontare e ricordare.
Tramite il viaggio di Bilbo, Tolkien descrive tutti i luoghi che i protagonisti attraversano, i nemici che affrontano, per far sì che il lettore non riesca più a chiudere il libro e rimanga a leggere immaginando di essere lì insieme ai nani, a Gandalf e al nostro caro Bilbo.

Leggere questo libro è stata un’esperienza indimenticabile e, credo, irripetibile. Forse leggerò altri libri di Tolkien altrettanto belli e ricchi di contenuto, ed ognuno di essi, sono sicuro, lascerà dentro di me un’esperienza diversa dalle altre.

Articolo scritto da Andrea Sferrazza

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Lo Hobbit: un gran libro per piccole persone
Autore: John Ronald Reul Tolkien
Genere: Fantasy
Editore: Bompiani
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 432
Cogitoetvolo
  • Pluto

    Prova

  • Cogitoetvolo

    questo commento serve per provare il testo del commento e la connessione con Facebook. Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook?

  • Prova

    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook? 
    Come condividerlo, per esempio sulla propria bacheca di Facebook?