L’Oriana

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Un film di Marco Turco. Con Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Stephane Freiss. Produzione: Fandango/Rai Fiction. Uscita:16 e 17/02/2015, Rai Uno.

La vita di Oriana Fallaci raccontata dalla tv …

Aveva un carattere indomito ed era piuttosto antipatica. Le piaceva stare da sola, amava la vecchiaia e detestava le interviste. Proprio lei che delle interviste è stata maestra, creando una tecnica unica e originale che ha fatto scuola.

Scriveva che per essere buona un’intervista deve infilarsi, affondarsi, nel cuore dell’intervistato. “Ho sempre detestato” diceva nella famosa Intervista a sé stessa “quello che i giornalisti facevano a me, non di rado manipolando le mie parole, alterandole fino a rovesciarne il significato, aggiungendo al testo scritto domande che non avevano avuto il coraggio di porre e quindi risposte che non avevo mai dato”.
E con il giornalismo ha avuto sempre rapporti difficili, dolorosi: “Ai miei occhi” scriveva “il giornalismo non ha quasi mai corrisposto all’idea platonica che ho di tale mestiere. E sebbene a lui abbia dedicato la maggior parte della mia esistenza, sebbene a lui debba il privilegio d’aver vissuto come un tarlo dentro la Storia della mia epoca, io mi sento più a mio agio nella solitudine della letteratura. Non a caso i miei anni più felici li ho vissuti non quando giravo il mondo e scrivevo per i giornali ma quando stavo sola con me stessa e scrivevo i miei romanzi. Ad esempio, o soprattutto, quello che l’Undici Settembre dovetti interrompere”.

Oriana Fallaci è morta nel 2006 all’età di settantasette anni. Sulla sua lapide, soltanto tre parole: Oriana Fallaci. Scrittore.

Tre parole che racchiudono l’iter esistenziale di una donna che è stata testimone e protagonista degli eventi più significativi del nostro secolo, viaggiando per il mondo e intervistando i potenti del tempo, tra trionfi, rabbia, dolore e contraddizioni.

A raccontare questa personalità così difficile, irrequieta e complessa è ora l’attesa fiction, l’Oriana del regista Marco Turco in onda il 16 e 17 febbraio su rai uno, coprodotta da Domenico Procacci per Fandango con Rai Fiction.
L’intento è quello di tracciare un ritratto a tutto tondo di Oriana: la sua forza, le sue idee, le sue passioni, il coraggio di fronte alla malattia. Ma anche la donna innamorata, ferita e la madre mancata. Gli anni vissuti da Oriana nelle basi della Nasa, accanto agli astronauti che divennero suoi amici, l’assunzione nel 1954 all’Europeo, la guerra in Vietnam dove si afferma come la prima reporter di guerra. E ancora: l’incontro con François Pelou (Stephane Freiss), grande amore della sua vita e quello con Alekos Panagulis (interpretato da Vinicio Marchioni) morto in un incidente stradale sospetto e a cui è dedicato “Un uomo”. Fino al ritiro a New York e alle Torri Gemelle.

Quindi la rabbia e l’orgoglio. Quando percepisce con forza il dovere di riflettere su quanto stava succedendo nel mondo: “Mi chiedi di parlare, stavolta. Mi chiedi di rompere almeno stavolta il silenzio che ho scelto, che da anni mi impongo per non mischiarmi alle cicale. E lo faccio”.

Nel ruolo della Fallaci l’attrice Vittoria Puccini che interpreta la giornalista fiorentina con la giusta fermezza. L’escamotage narrativo scelto dagli sceneggiatori è quello del flashback: Oriana alla fine dei suoi giorni, rientra in Italia, e rimette ordine nel suo archivio con una giovane e inesperta aspirante giornalista, Lisa.

Un valore aggiunto di questa fiction, trasmessa in anteprima sul grande schermo il 3 e il 4 febbraio, è poi rappresentato dalla location: per la prima volta una troupe cinematografica ha realizzato in Vietnam riprese sulla guerra. Il resto del film è stato girato tra la Grecia e la Tunisia.
Un lavoro importante, già molto criticato, e dal respiro internazionale poiché la scrittrice è stata una delle donne che più ha segnato il nostro tempo, attraverso le sue inchieste e le sue testimonianze spesso fuori dal coro.

Una donna libera, appassionata, ribelle, dalle posizioni a volte discutibili che ha raccontato la vita con coraggio e passione, imponendosi da protagonista indiscussa in un mestiere difficile e tradizionalmente (soprattutto in quegli anni) declinato al maschile.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia