L’uomo di acciaio

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Un film di Zack Snyder con Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Michael Shannon, Diane Lane. Sceneggiatura: David S. Goyer, Christopher Nolan. Produzione: Charles Roven, Christopher Nolan, Emma Thomas, Deborah Snyder per Syncopy Productions/Dc Entertainment/Atlas Entertainment/Cruel & Unusual Films/Third Act Productions. Durata: 143’.  Paese: USA. Uscita: 20/06/2013. Target: 14+.

Quando il pianeta Kripton sta per essere distrutto, Jor-El e sua moglie Lara decidono di salvare loro figlio Kal-El inviandolo sulla Terra, dove sarà dotato di straordinari poteri. Ma qualcun altro è sopravvissuto alla fine di Crypton e verrà a cercare  Kal-El e il prezioso codice (inviato sulla Terra da Jor-El insieme al figlio) che gli permetterebbe di ricreare il suo pianeta …

E’ stato il primo super eroe extraterrestre della narrativa. Ancor prima di ET. Il primo alieno ad essere rappresentato non come un malvagio invasore, ma come un eroe onesto e gentile. Dal cuore buono, profondamente umano nel suo bisogno di essere accettato dagli altri e assolutamente unico nella sua purezza e dedizione al bene. Una dedizione che sa di speranza.

E di speranza parla il nuovo e attesissimo Superman scritto dalla coppia Goyer-Nolan (quelli di Batman qui produttori) che sta sbancando i botteghini estivi con il suo cast tutto da oscar: da Russel Crow a Kevin Costner e Diane Lane (genitori adottivi di Clark), da Amy Adams (Lois) a Michael Shannon (Generale Zod). Come è accaduto con Batman Begins anche qui la scelta dell’incipit è quello di indagare sulle origini del personaggio che vengono declinate in modo preciso e puntiglioso.

Kal-El (vero nome di Superman) è l’unico abitante superstite del lontano ed evolutissimo pianeta Kripton, distrutto dalla stoltezza dei suoi stessi abitanti dal destino segnato già fin dalla nascita dall’ingegneria genetica. In questo contesto la vicenda extra-terrestre di Kal, interpretato da un convincente Henry Cavill, rappresenta non soltanto l’opportunità che la sua stirpe sopravviva, ma getta luce (sviluppandolo però a intermittenza) sul tema del libero arbitrio.

Prima della grande esplosione i genitori del neonato Kal-El riescono a lanciarlo nello spazio con una navicella costruita ad hoc con la speranza che possa sopravvivere sulla Terra. Qui viene adottato dai coniugi Kent che lo crescono amorevolmente come un umano ma i suoi poteri, difficili da controllare, lo fanno sentire diverso e lo spingono a nascondersi anche se inutilmente. Di fronte alle avversità, infatti, Kal (nei panni terrestri di Clark) non riesce a rimanere indifferente e si espone fin da piccolo per salvare le persone che gli stanno accanto nonostante il padre adottivo (Kevin Costner) lo esorti continuamente a non rivelare la sua vera identità nella consapevolezza che il mondo, per paura, non sappia riconoscere in lui il custode dell’umanità (che sappia anche ispirare l’uomo al bene) e lo guardi come una minaccia. Minaccia che si concretizza quando il generale Zod (incredibilmente sopravvissuto all’esplosione di Kripton) scende sulla terra chiedendo agli umani di consegnare nelle sue mani l’uomo di acciaio.

E così tra incredibili scorci agresti  del Kansas e pennellate dallo spazio, il pubblico assiste – a tratti un po’ annoiato – ad un grande spettacolo in cui si susseguono (soprattutto nel secondo tempo) una sequela di azioni spettacolari di combattimento che sembrano però non finire mai. Perfino lo scontro finale fra Superman e Zod (cattivo dall’animo poco sfaccettato) si protrae all’infinito confermando la tendenza sempre più diffusa da parte degli sceneggiatori hollywoodiani di far trionfare il bene in una New York rasa letteralmente al suolo e che ricorda l’11 settembre. Sullo sfondo la storia d’amore tra il nostro eroe e Lois Lane (piena di inventiva e iniziativa) inizia lentamente ad evolversi in qualcosa di più profondo e maturo rispetto alla relazione romantica  ma superficiale che il fumetto raccontava. la strada, però, è ancora in salita e probabilmente subirà delle piacevoli evoluzioni nella seconda puntata già in lavorazione.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia