Ma da voi c’è l’immondizia!?!

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Ho sentito ripetere questa espressione troppe volte, troppe…e mi è rimasta dentro ! Vuoi per rabbia, vuoi per dolore, vuoi perché ti senti impotente dinanzi a cumuli e cumuli d’ immondizia che deturpano il tuo paese. Vuoi perché è l’amara verità!

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la telefonata dell’altra sera ad un mio parente di Torino. Lo invito a casa da me, a Napoli, per trascorrere con lui e con la sua famiglia le vacanze di Natale. La risposta è secca. È una domanda o forse un’esclamazione, non lo so: «Ma da voi c’è l’immondizia!?!». Ebbene sì! Da noi c’è la “monnezza”!

Da noi ci sono mucchi di sacchetti: organico, carta e cartone, plastica e lattine. Stanno vicini vicini, tutti insieme. Forse doveva essere la raccolta differenziata? Ma cosa importa? È diventata “indifferenziata”. I netturbini da noi non passano da tre giorni e nel frattempo l’immondizia si somma a quella del giorno prima e ancora a quella dell’altro giorno e così via. In compenso le buste dell’umido vengono frugalmente aperte dai gatti e dai cani randagi che gustano il loro buon pasto prima del cenone. Intanto la neve, la pioggia, il vento, il sole, il freddo temprano l’odore nauseante che arriva fin sotto i balconi del primo piano. Ebbene sì! Da noi c’è la “monnezza”!

Non so fino a quando, non so ancora bene il perché! Eppure ogni tanto mi piacerebbe chiudere gli occhi, immaginare un paese pulito, un paese diverso. Mi piacerebbe che Babbo Natale mi regalasse un po’ d’aria pura: “Ah la mia Campania Felix!”. Mi piacerebbe che la televisione raccontasse ogni tanto la verità, mi piacerebbe ospitare per un giorno chiunque dice che la spazzatura a Napoli è un problema risolto. A volte preferisco non sentire, preferisco non vedere. Perché immaginare un paese “a colori” non costa nulla, soprattutto se a sognare quel paese è un bambino di 9 anni. Questa sua poesia racconta la storia del mio paese e mi fa venire una voglia matta di restituire colore alla mia, alla nostra, cartolina “ingiallita”.

IL PAESE DELLA NONNA
Nel baule della nonnina
ho scovato una cartolina.
Bianco e nera,
l’ho trovata una sera.
Ingiallita e polverosa l’ho soffiata
e curioso l’ho scrutata.
Il giardinetto, il monumento ai caduti,
la via e niente rifiuti.
Sei cambiato!
Ti riconosco tuttavia!
A colori, o terra mia
sempre la più bella che ci sia.

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!