Mainstream

0

Non sempre, quando affondiamo nella vellutata poltrona del cinema, quando si spengono le luci e lo schermo si accende, quando parte la musica e la magia comincia, ci chiediamo cosa ci stia dietro tutto questo. Due ore di film sono il frutto di un lavoro di mesi o anni di migliaia di persone, di interessi economici spesso con cifre da capogiro, di operazioni culturali che modellano il nostro modo di pensare, nel bene o nel male.

Spinto questa curiosità Frédéric Martel, giovane ricercatore francese, ha deciso di condurre una inchiesta sui meccanismi che regolano il cinema, in special modo quello americano. Un viaggio affascinante e dettagliatamente documentato attraverso interviste con i protagonisti dello star system mondiale: produttori, direttori delle agenzie creative, dirigenti delle major, investitori. Seguendolo nei sui giri per gli studios e nei suoi incontri con personaggi potentissimi scopriamo una infinità di cose che non ci saremmo mai aspettati. Per esempio il peso che ha il traffico del pop corn nel mercato cinematografico, come è avvenuta la metamorfosi dal drive-in al multisala, o come funziona (e quanti soldi si spendono) la promozione e il marketing di un film dei grandi studios o, ancora, quanto sono vasti e complessi, nel mondo, imperi come Disney e Sony.

Non ce ne rendiamo conto, o forse preferiamo non pensarci, ma il cinema non è solo intrattenimento. Per questo non è esagerato il termine forte che si trova nel sottotitolo del libro: ‘Come si costruisce un successo planetario e si vince la guerra mondiale dei media’. Già. Una vera e propria guerra mondiale, in cui gli Stati Uniti cercano di difendere il proprio strapotere contro le nuove potenze emergenti, Cina, India, Brasile. Paesi arabi. Hollywood vuole tutto: “i francesi fanno film per i francesi, gli indiani per gli indiani, gli arabi per gli arabi: solo gli americani fanno film per tutti” (pag. 404).

Mainstream, come spiega l’autore nell’introduzione, è un termine difficile da tradurre: “viene utilizzato generalmente per un media che ha come obiettivo un vasto pubblico. Mainstream è il contrario di controcultura, sottocultura, nicchia: a torto o a ragione è il contrario di arte” conclude con una certa amarezza.

Welcome to the real world dice Morpheus a Neo in Matrix. Ebbene per qualcuno la lettura di Mainstream può significare un viaggio verso una realtà più reale, l’uscita da un mondo fatto di storie e immagini per risvegliarsi nella guerra mondiale dei media.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Mainstream
Autore: Frédéric Martel
Genere: Saggio
Editore: Feltrinelli
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 450
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.