Mamma mia!

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Un film di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Julie Walters, Dominic Cooper, Amanda Seyfried. Commedia, 108 minuti. USA, Gran Bretagna, Germania 2008. Distribuzione Universal Pictures.

Nell’isola greca di Kalokairi, Donna (Meryl Streep) è una single che gestisce fra molte difficoltà un piccolo albergo. Sua figlia Sophie ha vent’anni, è innamorata del giovane Sky ed ha convinto la mamma ad organizzare nell’albergo la festa del suo matrimonio. Quando iniziano ad arrivare gli ospiti, grande è la sorpresa di Donna quando si trova di fronte, non attesi,  tre uomini maturi: Sam, Harry e Bill che sono stati suoi amanti in una estate movimentata di vent’anni fa. Donna non tarda a capire che si tratta di una iniziativa di sua figlia, che desidera esser accompagnata all’altare da suo padre. Ma quale dei tre è quello vero?

Questa stagione cinema sarà costellata da film ispirati a canzoni di successo. Nel 2007 era stata la volta del bel film Across the Universe, costruito attorno alle canzoni dei Beatles. Mamma mia! si serve invece abilmente delle straordinarie canzoni degli Abba, gruppo musicale che ha dominato la scena dal 1970 al 1982. Più di dieci anni di successi incontrastati, con più di 370 milioni di dischi venduti.

Il film prende lo spunto dalla storia di una ragazza in cerca del padre, in una Grecia da cartolina. La favola si compie sotto il segno di Afrodite, la cui fonte sorgeva un tempo al centro dell’isola. Ma a parte la cartolina da sogno il film si regge tutto sulla vitalità travolgente delle canzoni e delle attrici femminili. Meryl Streep canta e balla con slancio ed energia senza sfigurare in mezzo ai giovani. La sua sola presenza porta inesorabilmente in secondo piano gli altri protagonisti del calibro di Pierce Brosnan  o Kolin Firth.

Un film leggero, leggerissimo a cui si può anche perdonare la sceneggiatura quasi inconsistente e l’esile spessore dei personaggi, ma non gli si perdona la superficialità con cui è trattato l’amore, ridotto ad un’emozione travolgente che se ne frega di tutto (direbbe Vasco) e che ha orrore dei legami stabili. Tutti si abbandonano ad un amore che non conosce limiti né regole. Un amore che per questa sua volubilità e mutevolezza finisce col fare persino paura, quasi sogno irrealizzabile o realtà solo sognabile.

Uscirete dal cinema pieni di allegria e gioia, e questo è merito del musical e delle sue canzoni, ma la vita quotidiana vi sembrerà troppo opaca per non mettere un po’ in dubbio ciò che avete visto.

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.