Marco Mengoni e il «Guerriero» che è in noi

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Nell’era dell’alta velocità, del progresso, di internet, il mondo ha ancora bisogno di eroi? Con Guerriero Mengoni ci narra i bisogni dell’uomo contemporaneo.

Marco Mengoni è tra i giovani cantautori più talentuosi del nostro panorama musicale.
Ce ne danno conferma i numeri ed i premi che in questi anni è riuscito a conquistare con un indice di gradimento popolare che è sempre andato a crescere. Ma non si tratta di elencare meri dati discografici, quanto di riuscire a cogliere nel suo percorso artistico la capacità di saper accompagnare ad ogni brano un messaggio dalla portata universale. Non è un’esagerazione, ma la constatazione di un fatto ben preciso e di un’intento molto chiaro che più volte lo stesso Mengoni ha dichiarato: far sì che la musica torni ad avere un ruolo centrale nel veicolare messaggi che possano essere validi per tutti.

Con il brano ed il video di Guerriero, Mengoni è riuscito nel suo intento.
Chi è questo Guerriero? Guerriero è l’essere umano posto di fronte la vita, o meglio, posto di fronte l’interezza e la pienezza della vita. C’è la lotta, il sacrificio, il dono, l’amore, le amenità, le difficoltà, il dolore e la fatica.
C’è un ragazzino che si trova da solo a dover affrontare le angherie di alcuni bulli (e sappiamo oggi quanto sia importante contrastare il bullismo, soprattutto a scuola) e che non viene ascoltato dai genitori, troppo impegnati a litigare, a rinfacciarsi incomprensioni, dissapori. E poi c’è lui: il super eroe dei fumetti, in cui il piccolo protagonista del video riesce a trovare un conforto, un amico. Un amico che lo aiuta a superare le difficoltà, a non sentirsi solo o debole e che è pronto a dare protezione e sicurezza.

Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo, veglio su di te. Io sono il tuo Guerriero.

C’è la voce pulita, lenta, calma e calda e che a tratti sembra quasi essere sovrastata dalla potenza della musica, c’è l’atmosfera intima di una confessione -quasi sussurrata- e la voglia di non cedere ai predoni, alla roccia, al freddo, al fuoco, al gelo, al buio che ognuno di noi conserva in qualche angolo dell’anima.
Guerriero è la parte buona, che aspira alle cose alte, che mette in gioco ogni fragilità e che con convinzione va incontro agli ostacoli. E la vita è proprio questo: un eterno scontro tra forze e fragilità, altezze e bassezze. Guerriero è ogni essere umano che combatte la propria buona battaglia, che razionalmente accetta la condizione di essere umano che crede nella speranza e che, tra le storture del mondo, preserva e custodisce ciò che ama.
Guerriero è, per dirla con alcune efficaci parole di Alessandro D’Avenia, l’eroe dell’epica del quotidiano.

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»