Marco Mengoni: #Pronto a correre-Il Viaggio

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Il film musicale che vede come suoi interpreti Marco e il suo pubblico …

Un film di Cristian Biondani e Giuseppe La Spada. Con Marco Mengoni e l’Esercito. Durata: 100’. Produzione: Sony Music e Nexo Digital. Paese: Italia. Anno di produzione: 2013. TARGET: 14+.

Il 6 novembre, in una serata evento che anticipa l’uscita del dvd prevista per il 12 del corrente mese, Marco Mengoni ha presentato in 182  cinema, collegati via satellite, l’anteprima del dvd tratto dal suo ultimo tour. Per Marco è un anno ricco di successi e riconoscimenti quello che sta per volgere al termine. Un anno che è iniziato con una meritatissima vittoria al festival di Sanremo per poi proseguire verso l’Eurovision e conquistare i riconoscimenti dell’industria musicale attraverso il platino ed il multiplatino, restando saldamente nella classifica dei dieci album più acquistati. E’ stato un anno ricco di concerti, oltre quaranta tappe in tutta Italia che hanno tenuto impegnato il giovane artista per quasi sei mesi. Quest’annata d’oro non poteva non chiudersi con un documentario che testimoniasse tutte queste intense e fondamentali tappe del percorso musicale di Marco.

Nasce così il docu-concerto #Prontoacorrere-Il Viaggio. Un lungo cammino fatto di sacrifici, scelte, gioie, il tutto equamente condiviso con il suo Esercito che appare come co-protagonista nella pellicola e che  raccoglie persone di tutte l’età e di entrambi i sessi, sfatando così il mito del cantante per ragazzine ed adolescenti. Marco, in viaggio per il concerto di Taormina ripercorre attraverso delle riflessioni meditate e commosse (intramezzate da scenari mozzafiato provenienti dalla costa orientale della Sicilia e dal golfo taorminese) la sua crescita artistica a cui non manca certo quella umana, attestata dalle dichiarazioni della sua band, della sua manager, Marta Donà, che intervistata, riguardo a Marco, dice: “Marco è una persona pura. Non usa molti filtri, lui è realmente come lo vedi.”, ma anche del suo esercito, in particolare di “quella falange agguerrita” che ha realizzato una sorpresa durante il concerto. Ogni tappa del tour è stata scandita da queste dimostrazioni d’affetto, che lo stesso Marco ha voluto spiegare: “Sono un modo per farmi tenere gli occhi aperti, per continuare ad avere un filo comunicativo continuo con loro.

Nel secondo teatro greco più antico dopo quello di Siracusa, calcato dai maggiori artisti nazionali ed internazionali e che per tale ragione suscita sempre grandi aspettative, Marco ha realizzato un live curato nei minimi dettagli: dalla scaletta, alla scelta dei brani da repertorio, dai monologhi alla ricercata partecipazione del pubblico che non ha mancato di far sentire la propria voce, cantando per intero, davanti ad un Marco estasiato “In un giorno qualunque”, una delle sue canzoni simbolo per poi sciogliersi in lacrime su L’Essenziale, baluardo e stendardo di questo anno di successo.

Una scaletta accuratamente riarrangiata – con contaminazioni e leggeri influssi rock – dal grande chitarrista Luca Colombo ed eseguita con magistrale bravura dagli altri membri della band. Il pubblico in sala, ha potuto rivivere così le emozioni del live: riascoltare le performance, rivivere l’emozioni del pubblico, ammirare la bellezza dei resti del teatro e lo sfondo con l’Etna in lontananza. Una cornice scenografica naturale che si sposa con la bellezza dello spettacolo.

Nel docu-film, in cui Mengoni si confessa senza riserve, non vi è alcuna traccia di autoreferenzialità, di superbia o alterigia, non c’è orgoglio o desiderio di mettersi in mostra. Vi è piuttosto l’intento di omaggiare il suo fedelissimo pubblico. Si avverte con serenità, inoltre, la grande umiltà di un giovane che nonostante il clamoroso successo, riconosce i propri limiti di essere umano e per tale ragione non si monta la testa, ma continua la sua corsa verso nuove mete artistiche, ancora più mature, ancora più profonde. Nonostante la giovane età, Marco resta un ragazzo semplice e pragmatico, che sta lontano dagli eccessi e dalle cattive abitudini, e che può essere da esempio per i suoi coetanei di oggi, così  spesso intenti a ricercare il successo facile prendendo la via più breve, senza voglia di mettersi in gioco, di rischiare ed osare.Il viaggio è metafora, dunque, di crescita e ricerca. Di una gran voglia di fare e di credere nei propri sogni e nelle proprie forze. Marco Mengoni ha certamente ancora tanta strada da fare, ma anche tante cose da dire con la sua musica.

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»