Margaret Weis e Tracy Hickman

0

Se ci chiedessere di dire quale è il primo autore fantasy che ci viene in mente (ad esclusione di Tolkien) i nomi di Margaret Weis e Tracy Hickman sarebbero pronunciati da pochi. Eppure sono stati molto “produttivi”: hanno scritto più di 15 libri, dando vita all’ambientazione di Dragonlance. Tuttavia, non è solo dal numero di pubblicazioni che si può giudicare un autore.

Tutt’ora appassionati di Dungeons&Dragons, hanno deciso di romanzare le avventure giocate coi loro amici. Ed è così che il famoso (o famigerato) mago Raistlin Majere, il fratello Caramon e il kender Tasslehoff sono entrati a buon diritto nell’immaginario e nel cuore di molti lettori. Finite le avventure giocate, hanno scritto dei romanzi più classici, ma che sono la continuazione o il prologo dei primi capitoli.

Non si tratta del solito low fantasy che prolifera nelle librerie oggigiorno, ma di bei romanzi, che hanno una tale capacità di catturarti da costringerti ad andare avanti a leggere per sapere se Rasitlin distruggerà o salverà il mondo. E non solo la storia è avvincente, ma si intuisce la presenza di un cosmo pre-esistente, che dà spessore al romanzo. Sicuramente ispirati da Tolkien, nell’ultimo romanzo dell’ultima trilogia, ecco cosa dicono riguardo alla “creazione” del loro mondo:
“Esiste, è sempre esistito e sempre esisterà il Dio Supremo che scelse di generare spiriti dall’amore in modo che potessero condividere la gloria, la gioia e l’amore da Lui posseduti”. A parte qualche finezza teologica, quale autore a conclusione di una saga fantasy ha scritto questo?

Romanzi conosciuti ancora perlopiù dagli appassionati di D&D, li consiglio a tutti.

 

Milanese da più generazioni, è ammalato di fantasy dalla tenera età di otto anni, quando si accostò a Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien. Ora sta concludendo la laurea specialistica in Bocconi, ma rimane sempre appassionato di giochi di ruolo e wargames. Si diletta col krav maga.