Martin Eden

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Jack London è conosciuto soprattutto per le sue storie di cani eccezionali e ambientazioni innevate, ma Martin Eden è il suo capolavoro. E’ la storia di un marinaio che dopo anni di avventure rocambolesche in tutti i mari del mondo conosce Ruth, una splendida ragazza dell’alta società di San Francisco, che sta per laurearsi in letteratura, ama la poesia e la musica. Nasce un amore travolgente, che spinge Martin a studiare, per colmare il gap culturale che lo separa da quell’angelo. Sottoponendosi a immani sacrifici, economici e fisici, Martin scopre in sé una passione per la filosofia e le lettere che lo porta a scrivere racconti e saggi, a intervenire nelle dispute politiche, a desiderare si influire nella società. Ma è una società complessa, in cui il divario tra la classe operaia e la borghesia è profondo, i pregiudizi sono tanti, i gruppi socialisti che vogliono sovvertire il sistema molto disorganizzati. Martin scopre in sè un vero talento per la scrittura e una fantasia rigogliosa. Ha vissuto esperienze forti e conosciuto il mondo. E inoltre ha una determinazione incrollabile, che però rischia di rovinarlo…

Lo scandaglio scende molto in profondità nell’animo dei personaggi, specialmente nel rapporto d’amore tra Martin e Ruth. Martin vede in Ruth un modello di animo nobile e puro, il massimo della bellezza unita alla cultura, una creatura angelica, l’unica che potrebbe farlo uscire dalla miseria morale in cui ha trascorso i primi venti anni della sua vita, tra risse e ambienti sordidi e violenti. Conquistarla significherebbe per lui emanciparsi da questa miseria. Ruth è affascinata dalla forza, fisica e morale, di questo sempliciotto, poco più giovane di lei, che esprime una energia e una virilità che lei non ha mai conosciuto, crescita nella bambagia di una famiglia borghese e colta. L’influenza che si rende conto di esercitare su quell’uomo e il suo progressivo miglioramento la fanno sentire per la prima volta importante e l’affascina il sogno di poter tirare fuori un galantuomo da quell’uomo selvaggio ma profondamente buono. E’ un amore tenero e puro in cui però la differenza sociale e culturale giocherà un ruolo determinante.

E’ un libro sull’Idealismo. Martin Eden è una persona che crede fortemente nelle sue possibilità e nessun ostacolo può fermarlo. E’ pronto a farsi del male e far soffrire le persone intorno a sé pur di difendere le sue convinzioni profonde. E’ animato da una volontà ferrea e dalla semplicità delle sue origini operaie. Egli aspira a una cultura e a una crescita sociale in cui ha proiettato la sua massima realizzazione, ma che lo delude alla grande una volta raggiunta.

E’ un libro anche sull’Individualismo. Ad un certo punto Martin Eden ingaggia una battaglia col mondo intero. Dopo avere vinto se stesso per dimostrare di avere le qualità per superare i limiti che si portava dietro a causa delle sue umili origini, dopo avere vinto tutti i pregiudizi che lo tenevano lontano dalle classi sociali più elevate si deve scontrare con le convenzioni e il formalismo di una borghesia priva di ideali. Deluso da tutto ciò si erge a paladino dell’autenticità ritrovandosi però profondamente solo. Egli sposa il paradigma nietzchiano che non ha fede in Dio e non ha fede neanche nell’uomo, ma solo in se stesso.

Martin Eden, scritto tra il 1908 e il 1909, è un romanzo molto autobiografico. London doveva essere un po’ come il suo personaggio, determinato e socialmente ‘scomodo’. All’indomani della pubblicazione un pastore protestante si sentì in dovere di scoraggiare la lettura del romanzo pubblicando sul San Francisco Bulletin un sermone in cui diceva: «Jack London non crede in Dio: è un materialista che non ha fede nell’anima – un determinista nella morale che non ha speranza nell’aldilà. Nell’ottenere tutto ciò che ha voluto non è stato felice, perché ha la notorietà». A queste parole London rispose con una lettera allo stesso giornale pubblicata il giorno successivo. E’ una lettera che va letta perché spiega il messaggio del libro e il fine per cui è stato scritto. Ma va letta alla fine, per non rovinarsi il finale della storia.

 

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Martin Eden
Autore: Jack London
Genere: Romanzo di formazione
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 482
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.