Mille splendidi soli

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Afghanistan 1974. Le protagoniste di questo libro sono due donne afgane, Mariam e Laila, con storie differenti: la prima è una harami (figlia illegittima) e per questo trascorre una triste infanzia fino ad andare in sposa ad un uomo 35 anni più vecchio di lei; la seconda cresce in una famiglia liberale, con un padre intellettuale che ammira la cultura occidentale.

Il destino delle due donne si incontra nel momento in cui anche Laila è costretta, dopo la morte della madre e l’abbandono da parte del padre, a sposare Rashid, il marito di Mariam. Inizialmente Mariam prova odio per Laila, ma in seguito nasce un sentimento di compassione, osservando come viene maltrattata dal marito: cerca di avvicinarsi a lei e le donne cominciano ad aiutarsi, a supportarsi, a volersi bene; dalla condivisione della sofferenza nasce una forte amicizia.

Vivono una situazione che a noi è forse sconosciuta, ma in paesi come l’Afghanistan è normale, e non solo nel periodo del regime dei talebani. Non c’è alcun rispetto per le donne, la cui condizione viene riassunta in una efficace similitudine dalla madre di Mariam: “Come l’ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell’uomo trova sempre una donna cui dare la colpa”.

La giovane deve scoprire sulla propria pelle il significato di queste parole, alle quali inizialmente non dà credito. E in questo paese in cui le condizioni delle donne sono così tragiche, l’unica cosa che a loro resta da fare e aiutarsi a vicenda e credere ancora nell’amicizia e nell’amore, continuare a sperare…

 

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Mille splendidi soli
Autore: Khaled Hosseini
Genere: Romanzo
Editore: Piemme
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 434
Cogitoetvolo