Morgan: critica e musica

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Sebbene la “compagna” di Marco Castoldi, in arte Morgan, fosse diventata la critica in seguito alla ormai famosa intervista, in cui aveva dichiarato di usare sostanze poco lecite contro la depressione, soltanto la musica lo ha accompagnato durante il concerto, presentato con il titolo di “Piano solo”, che si è tenuto a Catania presso il teatro ABC, la sera del 14 marzo 2010.

Al centro della scena un pianoforte, mentre la vera protagonista è stata davvero la musica. Morgan ha infatti intrattenuto e, diciamo meglio, appassionato con le note del piano il suo pubblico, che si è rivelato essere composto per una buona percentuale da adulti, che hanno superato le “ragazzine urlanti”, di cui la sala era quasi del tutto priva, salvo eccezioni. Questo probabilmente perché il concerto era incentrato solo sul pianoforte, per mezzo del quale si è manifestata la bravura dell’artista. Il suo repertorio ha infatti abbracciato diversi generi musicali(da Chopin a “Io che non vivo” di Pino Donaggio, a “By this river” di Brian Eno, e a pezzi propri di Morgan). Tutti brani che sono stati interpretati con una grande capacità artistica a professionale. Inoltre il cantante ha più volte commentato le dolci note del piano, dimostrando un alto sapere musicale adatto sia ad un orecchio abituato alla sinfonia, sia a quello pronto ad accostarsi ad essa anche per la prima volta.

E la critica sanremese? Il comportamento di Castoldi non vuole e non può certamente essere giustificato. L’artista dovrebbe però essere rivalutato proprio per quello che è la sua musica. Dovrebbe essere reintegrato, solo in direzione del lato artistico. E il suo riscatto nel pianeta musicale è sicuramente avvenuto: Morgan ha disegnato un corpo alla musica per una sera, e il pubblico lo ha ringraziato con generosi applausi.

E la critica, dicevo? Esatta per quel che riguarda Castoldi come uomo; ingiusta per quel che riguarda la musica. Vero è che un personaggio pubblico, della televisione, della musica e altro, diventa spesso un modello a cui il singolo guarda, assumendone i comportamenti e lo stile, ma questo non può superare il vero motivo che ha reso pubblico quel personaggio. E nel caso di Morgan si parla di musica. La critica allora dovrebbe basarsi su questo aspetto, dovrebbe interessare l’area artistica, non quella morale che appartiene invece alla parte umana del cantante. Ed è la parte musicale che infatti l’ha reso famoso. La critica però ha sicuramente contribuito ad una crescita di notorietà del cantante, anche se probabilmente la crescita è avvenuta sotto l’aspetto negativo.

E la musica? quando ci si interesserà veramente di musica?

Musica mia, benché ‘l parlar sia indarno…


Studentessa in fuga dalla noia, non è un intellettuale, non è un artista. Ha solo una connessione internet.