Musica come poesia…

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Prima di ascoltare il brano che Roberto Vecchioni ha presentato al festival di Sanremo, ne avevo letto il testo e mi era già piaciuto. Poi la musica ha fatto il resto.

Il titolo della canzone è “Chiamami ancora amore”.

Proprio perché mi aveva colpito; proprio perché il suo ascolto per me è stato portatore di brividi; proprio per questo volevo presentarla qui, tra il popolo di C&V, per scoprire cosa ne pensano i cogitanti.

A parer mio Vecchioni con questo brano, come con numerosi altri, ha cantato la poesia, musicando quello che il suo cuore ha visto e quello che le sue mani hanno scritto. Ed è forse per questo che il pubblico lo ha premiato: Roberto Vecchioni ha vinto questo 61° festival di Sanremo, con il 48% del televoto, con il consenso della stampa e dell’orchestra, che lo ha accolto sul palco con un lancio di rose bianche (e non di spartiti, come invece è avvenuto lo scorso anno).

Voi che ne dite? Eccovi testo e video:

 

E per la barca che è volata in cielo

che i bimbi ancora stavano a giocare

che gli avrei regalato il mare intero

pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare

per l’operaio che non ha più il suo lavoro

per chi ha vent’anni e se ne sta a morire

in un deserto come in un porcile

e per tutti i ragazzi e le ragazze

che difendono un libro, un libro vero

così belli a gridare nelle piazze

perché stanno uccidendo il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole

per il vigliacco che nasconde il cuore

per la nostra memoria gettata al vento

da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte

dovrà pur finire

perché la riempiremo noi da qui

di musica e parole

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

In questo disperato sogno

tra il silenzio e il tuono

difendi questa umanità

anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle

che non puoi togliergli le ali

perché le idee sono come le stelle

che non le spengono i temporali

perché le idee sono voci di madre

che credevano di avere perso

e sono come il sorriso di Dio

in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte

dovrà pur finire

perché la riempiremo noi da qui

di musica e parole

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Continua a scrivere la vita

tra il silenzio e il tuono

difendi questa umanità

che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte

dovrà pur finire

perché la riempiremo noi da qui

di musica e parole

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

In questo disperato sogno

tra il silenzio e il tuono

difendi questa umanità

anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore

Chiamami ancora amore

Chiamami sempre amore

Perché noi siamo amore

 

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Studentessa in fuga dalla noia, non è un intellettuale, non è un artista. Ha solo una connessione internet.