Musica in crisi

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E’ inutile cercare di nasconderlo: oggi la musica è in crisi più che mai, sia dal lato economico che dal lato artistico. Ed è così perché entrambi i problemi sono strettamente collegati tra loro. Cerchiamo di capire la situazione: oggi la maggior parte delle case discografiche non punta più sul talento, sulle idee dell’artista, ma costringe gli artisti a rilasciare “prodotti pre-confezionati”, canzoni realizzate con determinate caratteristiche che vengono ripetutamente passate alla radio e che ricevono una pubblicità stratosferica ma che, dopo tre o quattro mesi non si ricorda più nessuno.

E le case discografiche, per sete di denaro o per mandare avanti l’attività, mettono in vendita il CD con la hit del momento a 20€. Logicamente qualcuno pensa: “Ma perché devo spendere 20€ per comprare un CD di cui mi piace solo una canzone?”. Ed ecco che le persone si rivolgono ai programmi di download illegale con i quali ottengono ciò che vogliono senza pagare nulla.

Le case discografiche spendono milioni e milioni per qualcosa che la gente può illegalmente avere gratis. Questo porta le case discografiche a far salire nuovamente i prezzi. Quindi come si può fermare questa giostra? Il primo passo devono compierlo proprio le case discografiche abbassando i prezzi dei prodotti, ma difficilmente questo passo verrà mai fatto. Il secondo passo deve venire da noi. I fans dei loro gruppi o artisti preferiti dovrebbero sostenere i propri beniamini comprando i loro CD e andando ai loro concerti. Se un CD costa troppo si può aspettare che il prezzo venga abbassato, questione di qualche mese.

Articolo tratto da Il Laico.it

 

Cogitoetvolo