Musica&Pensiero /2

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Eccoci arrivati alla seconda parte di questa riflessione. Nei commenti precedenti si è visto come tutti siano abbastanza concordi nell’affermare che una canzone può influire sul nostro pensiero. Ora andiamo più a fondo. Vediamo perché questo avviene e magari scopriremo che avviene proprio perché vogliamo che avvenga.

Esclusi, infatti, i momenti in cui ascoltiamo musica per caso o senza badarci, nelle altre occasioni la scelta di una canzone non è casuale, ma dipende dalla situazione emotiva nella quale ci troviamo. Capita dunque di ascoltare canzoni proprio quando siamo più vulnerabili e meno coscienti di noi stessi.

Facciamo qualche esempio: quando siamo profondamente arrabbiati e disgustati per un torto subito e non sappiamo che fare, avremo bisogno di una canzone dura, forte, magari punk o metal e in una situazione del genere cercheremo una semplice distrazione, non facendo molto caso al testo.

Ma se siamo tristi per una delusione d’amore? Se i nostri genitori non vanno d’accordo e noi soffriamo per questo? Se siamo presi dalla malinconia per qualche motivo particolare? In tal caso cosa ascolteremo? Sicuramente canzoni che esprimano un messaggio, canzoni tristi, canzoni d’amore o canzoni stile Vasco Rossi o Ligabue: questo perché in tali situazioni avremo bisogno di assaporare le parole del testo, di scoprire che non siamo i soli a soffrire per amore o a provare sentimenti particolari, che c’è qualcun altro (il cantante) che si trova nella nostra stessa situazione e che magari può darci anche qualche risposta, può offrirci una soluzione alle nostre inquietudini e insicurezze.

Bene, e dunque? Qual è il problema? Il problema è che un cantante non è un essere onnipotente e spesso le soluzioni e le alternative che offre con le sue canzoni possono non essere vere risposte.

Vorrei fare un esempio. Quest’anno ha avuto grande successo tra i giovani la canzone di Ligabue Niente Paura, il cui ritornello dice: “Niente Paura ci pensa la vita, mi han detto così”. Ascoltando il testo, notiamo che questo ritornello può essere considerato una risposta a vari problemi che si pongono nella vita e che Ligabue presenta nella canzone. Ebbene, questo ritornello può essere considerato una vera e propria risposta? Lasciare che tutto passi e pensare che “ci pensa la vita” può essere una soluzione ad un nostro problema? Lascio a voi la risposta…

Quello che voglio dire è che comunque un ritornello del genere può effettivamente influire sul nostro pensiero, facendoci credere che la risposta a tutti i problemi sia “il lasciar fare alla vita, tanto ci pensa lei”. Grazie a questo testo, possiamo arrivare a pensare che noi non siamo gli artefici del nostro futuro, della nostra esistenza, ma che le varie situazioni che ci capitano sono solo frutto del caso, motivo per cui è meglio non preoccuparsi troppo.

Questo è solo un esempio, ma ci sono molte alte canzoni che cercano di dare risposte a problemi della vita, canzoni che spesso, come nel caso di “Niente Paura”, vengono trasmesse alla radio ogni giorno per un mese intero, fino a quando il ritornello non ci è entrato definitivamente in testa. Arrivati a questo punto, spesso capiterà che noi penseremo attraverso le parole della canzone (anche in questo caso più o meno inconsapevolmente); spesso useremo addirittura, come risposte alle nostre inquietudini, le non-risposte delle canzoni più in voga.

Tutta questa riflessione non vuole ovviamente essere una critica nei confronti della musica, i cui effetti benefici e la cui bellezza sono noti a tutti. Semplicemente consiglio di fare attenzione a ciò che ascoltiamo, cercando di avere spirito critico riguardo ai testi delle canzoni e di non subirli.

Forse una canzone (lo stesso vale per un libro, un film, un videogioco e in generale per qualunque cosa ci coinvolga emotivamente) dovrebbe farci cambiare un po’ ciò che facciamo, non ciò che siamo!