Nacque a Indianapolis il 6 marzo 1923

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Nacque a Indianapolis il 6 marzo 1923. Crebbe in una famiglia di musicisti, in cui i due fratelli Buddy e Monk suonavano uno il pianoforte e vibrafono e l’altro il contrabbasso e il basso elettrico. Insieme i fratelli cominciarono a suonare assieme nella Montgomery Brothers; sebbene Wes non fosse capace di leggere la musica dallo spartito, riusciva a memorizzare melodie complesse e a riprodurle, cosa che successe per la prima volta quando, 19enne, ascoltò e riprodusse dopo un lungo lavoro un assolo di Charlie Christian, innamorandosi pazzamente della chitarra che continuò a suonare fino alla morte! Fu infatti stroncato da un attacco cardiaco durante l’incisione della sua 23esima registrazione, lasciando la moglie e 7 figli. Era il 1968.

Cominciò a studiare da solo le linee melodiche di Christian, con passione sempre crescente che nemmeno il matrimonio riuscì a raffreddare: cominciarono ad arrivare figli, lui aveva trovato un lavoro come saldatore in un’officina di Indianapolis ma ciò non toglie a Wes di suonare ore e ore, addirittura notti nonstante la fatica del lavoro.

A seguito delle lamentele dei vicini, infastiditi dal suono incessante durante le ore notturne (chissà che cosa ne pensava la moglie) decise di abbandonare il plettro, che rendeva il suono molto penetrante. Cominciò a suonare col pollice, ottenendo un suono più vellutato. Oltre a questo nuovo modo di suonare che rende il suo stile inconfondibile cominciò anche a suonare per ottave (cioè suonando una nota i due ottave differenti nello stesso momento) in alcuni brani (come l’inizio di D-Natural blues). Queste due innovative caratteristiche di Wes vennero riprese da moltissimi chitarristi, e furono probabilmente queste che portarono Wes al successo: infatti in una sera d’estate il proprietario di un bar passando vicino a casa Montgomery lo sentì suonare. Wes conosceva a memoria molti soli di Christian e cominciò a fare serate suonando quelli. Da lì a poco cominciò la sua carriera musicale, prima con una tournèe assieme a Lionel Hampton, poi incidendo un disco con la Pacific Jazz, a 34 anni.

Nel 1960 viene eletto The Best Jazz Newcomer dalla prestigioda rivista Down Beat che lo nominò The most Promising Jazz Instrumentalist.

E, per chiudere, lascio una frase di Joe Passmolto significativa: “To me, there have been only three real innovators on the guitar: Wes Montgomery, Charlie Christian, and Django Reinhardt.[A parer mio ci sono stati solamente tre pietre miliari per quanto rigurda la chitarra Jazz: Wes Montgomery, Charlie Christian e Django Reinhardt]”.

 

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