Non è vero che abbiamo smesso di sognare

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“Que bonita es esta vida, aunque a veces duela tanto, a pesar de los pesares, siempre hay alguien que nos quiere, siempre hay alguien que nos cuida (Quant’è bella questa vita, nonostante faccia molto male, faccia soffrire tanto, nonostante tutto, c’è sempre qualcuno che ci vuole bene, c’è sempre qualcuno che si prende cura di noi)”, diceva un cantante latinoamericano.

E’ incredibile che anche se spesso soffriamo tanto, ma tanto, anche se spesso sono più le botte che prendiamo che le gioie che riceviamo, non possiamo non amare questa vita che a volte non si cura di noi e ci tratta male.
Basta col preconcetto che i giovani sono tutti pessimisti, che pensano solo che “questa vita è uno schifo, questo mondo fa schifo”. Vogliamo rivelarvi una cosa: non è vero. Non tutti siamo così.

Ci siamo stancati degli adulti che non fanno altro che parlar male “dei giovani d’oggi”. Perché sì, da una parte può sembrare che i-ragazzi-di-oggi abbiano perso il senno, pensino solo a fare stupidaggini e a divertirsi, ma non potrebbe forse essere che fanno ciò perché hanno sete, sete di qualcosa di più grande? Vedono che ciò che hanno non basta loro: non sono felici. Non riusciamo ad essere felici! Allora cercano, cerchiamo qualcosa che ci migliori, che ci faccia stare bene. Non lo troviamo però. Siamo ragazzi; questo qualcosa non lo cerchiamo abbastanza perché ci stanchiamo quasi subito. E’ a quel punto che decidiamo di buttarci su qualcos’altro. Di accontentarci di quello che è alla nostra portata e che ci dà, almeno apparentemente, quella felicità e quell’appagamento che cerchiamo. Quando però queste si esauriscono ci sentiamo soli ed è allora che ci scoraggiamo e, anche se scoraggiati, voi adulti, voi che dite “io da giovane non ero così”, ci vedete arrabbiati. Arrabbiati, offesi, “fatti”, sì. Mezzi depressi.

Ebbene… Innanzitutto non è sempre così. Non lo è perché non siamo tutti uguali, non ragioniamo tutti allo stesso modo e non facciamo le stesse cose. In secondo luogo non è vero che tutti i giovani hanno la testa bacata e che non pensiamo ad altro che a divertirci. Se può sembrare così forse è perché un po’ siamo anche noi stanchi di come vanno le cose in questo paese e a volte ci stanchiamo di guardare in faccia la realtà…Un po’ è una maschera. E’ la conseguenza di quel cercare e non trovare che dicevo prima… Però vi posso assicurare che sotto quella maschera c’è un grande desiderio di felicità, di vita. Grandi aspirazioni. Grandi sogni. Non è vero che abbiamo smesso di sognare. C’è chi lo fa e però non riesce a raccontare i propri sogni a qualcuno e così è solo nel cercare di realizzarli. C’è anche, poi, chi sogna e condivide i suoi sogni e piano piano sta cercando di realizzarli. Chi ce l’ha già fatta.

Però siamo giovani… Spesso perdiamo il nostro punto fisso, la nostra bussola. Abbiamo bisogno che chi-non-era-così-quando-aveva-la-nostra-età ogni tanto ci ricordi che è possibile trovare la felicità. Che è possibile aspirare alle cose grandi perché esistono. Perché la vita è ben oltre il nostro naso. Anche se alle cose grandi si giunge partendo dal piccolo. A volte ci rendiamo conto che è dalle cose piccole che arriviamo alle cose grandi. Abbiamo bisogno, però, di qualcuno che ce lo ricordi. Che ci ricordi quant’è bella la vita. Che è bello quando sei sulla metropolitana e scambi quelle due parole con quello che ti sta di fronte che, pazzesco, è di buonumore! Scopri che gli ottimisti esistono. Che poche cose sono belle e confortanti quanto un tramonto quando sei triste (come faceva il caro Piccolo Principe). Lo sappiamo che la vita è bellissima! Voi però ricordatecelo, quando sembra che lo abbiamo dimenticato.

 

Cogitoetvolo