Non il solito televisore

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Eccomi qua, immobile. Il mio schermo piatto e lucido rimane indifeso, sempre a disposizione ad ogni ora e in ogni evenienza, esposto inerme ad ogni scelta esterna.

E’ mattino: il torpore si trascina faticosamente dal letto al divano. Teresa è la prima ad avvicinarsi, ancora in pigiama. Uno sbadiglio lento, telecomando in mano  e… zac vengo bersagliato dal primo fascio laser: canale Premium stories. Serie tv, giusto per spezzar fiato ad inizio giornata.

Stanno tutti lì tra cucina e divano: alcuni si uniscono a Teresa mentre sbocconcellano le croste della colazione e mi osservano con aria distratta, come il piccolo Tommaso. Mamma Elena invece mi lancia uno sguardo dalla cucina, allungando il collo per potermi inquadrare, mentre completa le manovre di avvio giornata.

Di giorno la casa si svuota. E rimango solo. Vorrei accendermi, ma non posso. Sto lì ad osservare il silenzio dell’abitazione.

TheAvengersAgeofUltronMa dopo pranzo tutto si rianima. Ai figli è concesso qualche minuto prima di iniziare a studiare. Di solito, Premium action: qualche serie energica, giusto per darsi una scossa dopo il pasto.

Il pomeriggio è un’altalena di “via vai”. C’è chi passa davanti coi libri in mano, o mentre parla al telefono. Talvolta Laura si raggomitola davanti al divano, in lacrime, e Premium play, con la sua infinità offerta di film in prima assoluta on demand si rivela spesso un valido conforto per le sue delusioni affettive. Oppure, quando è più serena,  la visione delle ultime e attesissime serie televisive è sempre un bel motivo di scambio di sensazioni con le proprie amiche, via telefono o via chat.

E poi…? E poi c’è la sera! Ed è questo il momento più agitato. Dopo cena si domandano se andare al cinema o meno. Ma che motivo c’è? Se con Premium il cinema ce l’hanno proprio a casa, sul loro divano! Modestamente, il loro cinema sono io…

A volte litigano un po’, perché non è facile accordare i gusti di grandi e piccini, ragazzi e ragazze: la scelta è fin troppo vasta, ce n’è per tutti, e non sempre si riesce a trovare qualcosa che metta tutti d’accordo. Spesso si connettono col tablet al sito  http://bit.ly/Mediaset e si contendono a forza il dispositivo, ciascuno indicando col dito il film che vorrebbe vedere tra i tanti in anteprima assoluta, appena usciti al cinema. Alla fine, si trova sempre una soluzione: alcuni rinunciano un po’ ai propri gusti concedendo a quelli degli altri. E in fondo è così bello vederli lì tutti assieme. Gli occhi di alcuni che si chiudono, e le teste pesanti che si affidano alle spalle degli altri.

Questo non capita sempre però. Il momento più bello, a dire il vero, è quando mi spengono e rimangono tra loro a parlare e scherzare, fino a sera; ed io lì con lo schermo nero, spento, a guardarli. E forse è questo lo spettacolo più bello della serata.

Cogitoetvolo