Non ricordo più che volevo!

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Una volta un amico mi disse “internet è così: apri la prima pagina e in pochi minuti sei su un sito web ma non ricordi più cosa davvero stavi cercando?”.

Voi non avete la sensazione che questo “fenomeno” si stia allargando sempre più nelle nostre attività? Inizi a fare una cosa e ti ritrovi “portato” dalla corrente e ci metti un po’ a renderti conto che quello che stai facendo non è più per scelta!

Carina questa storiella che si trova su internet:

La SADAE (Sindrome di Attenzione Deficiente Attivata dall’Età) si manifesta così:
“Decido di lavare la macchina. Andando verso il garage vedo che c’è posta sul tavolino dell’ingresso. Decido di dare un’occhiata alle lettere prima di lavare la macchina.
Lascio le chiavi della macchina sul tavolino, vado a buttare le buste vuote e la pubblicità nel bidone della spazzatura e mi rendo conto che è pieno.
Decido di lasciare le lettere, tra le quali una fattura, sul tavolino e andare a svuotare il bidone nel contenitore.
Tiro fuori dalla tasca il libretto di assegni per pagare la fattura e vedo che ne è rimasto uno solo.
Vado nello studio a prenderne un altro e vedo sul tavolo la Coca Cola che stavo bevendo e di cui mi ero dimenticata.
Prendo la lattina perché non si rovesci sulle carte e noto che si sta scaldando, perciò? decido di portarla in frigo. Andando in cucina osservo che il vaso da fiori sul comò dell’entrata è senz’acqua.

Lascio la Coca Cola sopra il comò e scopro gli occhiali per leggere che stavo cercando da tutta la mattina.
Decido di portarli sul mio scrittoio nello studio e poi mettere acqua ai fiori.
Porto gli occhiali in studio, riempio una caraffa in cucina e, subito, vedo il telecomando. Qualcuno lo aveva lasciato sul tavolo di cucina. Mi ricordo che ieri sera lo stavamo cercando come matti.
Decido di portarlo in salotto, dove deve stare, dopo che avrò messo acqua ai fiori.
Verso un pochino di acqua ai fiori e la maggior parte finisce per terra. Pertanto, torno in cucina, lascio il telecomando sul tavolo, prendo gli stracci per asciugare l’acqua.
Vado in entrata, cercando di ricordare cosa volevo fare con quegli stracci ?

Alla fine della serata la macchina non è lavata, non ho pagato la fattura, il bidone della spazzatura è pieno, c’è una lattina di Coca Cola calda sul comò, i fiori sono senz’acqua, c’è un solo assegno nel mio libretto, non riesco a trovare il telecomando, né gli occhiali per vedere da vicino, c’è una brutta macchia sul parquet dell’entrata e non ho la minima idea di dove sono le chiavi della macchina.

Mi soffermo a pensare come può essere che senza aver fatto niente in tutta la giornata sia stato continuamente in movimento e mi senta tanto stanco”.

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.