Non smettere di meravigliarti

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"Dal verbo suchen – cercare – i Tedeschi fanno il participio presente, suchend, e lo usano sostantivato, der Suchende – colui che cerca -, per designare quegli uomini che non s’accontentano della superficie delle cose, ma, ragionando, vogliono andare a fondo in ogni aspetto della vita e rendersi conto di sé stessi, del mondo, dei rapporti che intercorrono tra loro e il mondo. Quel cercare che è già di per sé un trovare, come disse uno dei più illustri fra questi “cercatori”, e precisamente sant’Agostino; quel cercare che è, in sostanza, vivere nello spirito."

Tutto inizia con due chiacchiere e un po’ di curiosità.
– Hai letto l’ultimo articolo? – mi chiese S., tra una domanda e l’altra; bastano poche parole per riuscire a commuoverti, da sola, senza che nessuno veda quella parte di te che esplode tra lo stupore di trovarti innocente ed inerme dinanzi alle tue emozioni. La meraviglia è forse il solo stato d’animo che ci salva dall’aridità e il primo metodo per riuscire a scoprire il mondo che ci circonda è cominciare da sé stessi.

Nella vita quotidiana spesso risulta difficile stabilire legami di gratuita curiosità; il rischio di comprarsi a vicenda o porsi come uomini vissuti, ormai corrosi dall’abitudine, è troppo grande.
Tralasciando i luoghi comuni, che se da un lato ci proteggono con la loro apparente solidità, dall’altro ci costringono a non essere veramente noi stessi, spero di potervi regalare un sorriso e una piccola emozione,come quella che ho vissuto io leggendo quelle poche righe scritte da un mio coetaneo, la settimana scorsa, su questo sito. Anch’io come quel ragazzo, ho preparato la mia valigia e lasciato la mia solida vita, piena di sicurezze, per scoprire cosa c’è al di là dei luoghi comuni, cosa c’è al di là di quel personaggio che ti è stato cucito addosso dalla varie circostanze e che adesso con il tempo si confonde tra quello che vorrebbe essere e quello che solamente è, cioè me stessa.
La meraviglia, Lei, è stata la migliore compagna di viaggio che potessi mai trovare. Lei è dentro e fuori: nel tuo animo e in quello degli altri; così se prenderai il giusto tempo per accorgerti che, a prescindere da tutto, la persona con cui devi parlare di più sei tu stesso, puoi vedere come è bella e ricca la vita partendo dalla consapevolezza che TU, innanzi a tutto il resto, puoi ancora meravigliarti di tutto.

La maggior parte della gente spesso ignora questa semplice realtà: è proiettata al di fuori, sul mondo e sugli eventi e non si accontenta di godersi il tempo che ha ma solo quello che potrà avere. E, quando poi torna su se stessa, trova ben poco; questo "poco" fa paura, ma può essere anche la spinta interiore per cercare di capire, fuori da casa e senza le cornici rassicuranti degli amici, della famiglia e del fidanzato, chi sei veramente.
Dunque, indagarsi e ridere di sé stessi, come sto imparando a fare io, aiuta a lasciare il posto della paura della sconfitta e della delusione alla gioia delle piccole cose, sicuramente più difficile da percepire ma assai più durevole.
Ma questo non è il punto di arrivo! Semmai è solo quello di partenza. L’unico consiglio che posso darti è quello di trarre forza dall’idea che una conquista preziosa, una pepita d’oro, si ottiene scavando a fatica molta terra.

Conquista gli altri senza perdere te stesso e raccogli come frammenti di verità tutti quelli che questa vita ti dona, senza sostituire ai vecchi i nuovi.
Perché per me un "cercatore vero" esplora per il piacere di scoprire e non per l’esigenza di trovare.
Non smettere di meravigliarti, emozionarti, cadere e poi subito rialzarti. Qualcosa di nuovo è sempre dietro l’angolo e ha bisogno di essere scoperto; ricordati che tu stesso sei la prima persona di cui ti devi prendere cura perché solo attraverso ciò potrai arrivare agli altri, non esigendo nulla in cambio.
Fare una valigia e scappare via per un periodo, non è la soluzione… Partire per capire cosa si prova a vedere da un altro punto di vista la vita può essere invece il primo passo di un lungo meraviglioso cammino.

 

Cogitoetvolo